Viva Wyndham Resorts saluta Giacomo Dilauro

L’intero staff di Viva Wyndham Resorts è addolorato per la perdita di Giacomo Dilauro, tanto il management quanto il personale locale, così come le équipe internazionali che hanno collaborato con lui in passato. Giacomo Dilauro, classe 1947, è approdato a Bayahibe dopo un’esperienza alle Maldive e non ha mai più lasciato la Repubblica Dominicana. Era la metà degli anni Ottanta e stava nascendo il progetto chiamato Dominicus Beach. Lui ricoprì il ruolo di Direttore per molti anni, con un’insaziabile gioia di vivere e con un carisma che lo faceva amare dagli agenti di viaggio e da tutti coloro che incontrava. Era un incantatore quando illustrava la bellezza della natura, aveva la stoffa del leader quando si relazionava al prossimo –  fossero camerieri o ambasciatori – gli riusciva spontaneo trasmettere alle persone come godere la vita e ha saputo diffondere lo spirito di Viva.

Dilauro ha sempre sviluppato una rete di relazioni pubbliche sull’isola, in ambienti come Consolati e Asonahores (l’associazione di albergatori de La Romana-Bayahibe), ha tessuto rapporti con realtà come Worldwide Sommelier Association, con personaggi in vista e ha sempre avuto accesso a qualsiasi dato statistico di aeroporti e alberghi. Si deve a lui lo sviluppo della piccola isola Saona, parte di quello che prima si chiamava Parque Nacional del Este (ora Parque Cotubanamá). Decenni orsono fece scoprire questo gioiello naturalistico ai primi turisti italiani, collegandolo al Dominicus con piccole lance e aiutando in questo modo la comunità di pescatori che lo abitava. Dilauro era un visionario, aveva intuito tutto il potenziale di quella che poi è diventata l’escursione più richiesta dell’intera Repubblica Dominicana.

Giacomo Dilauro è stato un nome e un volto molto conosciuto nel settore; con il passare degli anni ha ricoperto il ruolo di Senior Vice President, un tributo a quanto ha dato con passione. Racconta Ettore Colussi, Presidente Viva Wyndham Resorts: “Giacomo Dilauro è stato per molto tempo la mia mano destra. Personalmente vorrò ricordarlo sempre nella sua versione brillante, esuberante, quella che in un certo senso completava la mia personalità. È stato uno dei pilastri della creazione della grande famiglia di Viva; senza essere presente sui social network, era la persona più social del mondo. Abbiamo salutato un carissimo amico”.

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