Viva Wyndham Resorts riapre il primo hotel

Riapre il primo hotel della catena alberghiera Viva Wyndham Resorts, che in seguito all’emergenza legata al Covid 19 aveva chiuso i suoi 8 hotel: il 1° luglio avverrà la riapertura del Viva Wyndham Maya, a Playacar, distante tre chilometri da Playa del Carmen.

All’interno del resort tutto è stato predisposto per rispettare le nuove disposizioni emanate dalle autorità messicane, in linea con quelle internazionali, in merito a sistemazioni, ristorazione e attività. I nuovi protocolli relativi alla sanificazione degli ambienti vengono adottati in ogni tipologia di camere; i bicchieri saranno monouso. Mentre prima c’erano il ristorante principale a buffet aperto per colazione, pranzo e cena, uno snack bar e 4 ristoranti à la carte aperti per cena, ora 3 ristoranti rimangono attivi per colazione, pranzo e cena con menu à la carte. A raggiungimento dell’occupazione di almeno 100 camere (delle 604 disponibili) verrà riaperto anche il ristorante a buffet, che adotterà per la cena la formula del buffet assistito. Rimane chiusa la discoteca mentre saranno accessibili miniclub, palestra, tiro con l’arco, trapezio e tutti gli sport acquatici. La mascherina sarà richiesta durante le operazioni di check-in e check-out. Nelle aree comuni dipenderà dalle disposizioni messicane, che sono costantemente aggiornate. In estate il Viva Wyndham Maya sarà vendibile dalle agenzie italiane con voli di linea. I soggiorni saranno prenotabili tramite Presstour.

Commenta Ettore Colussi, presidente Viva Wyndham Resorts: “Per la prima volta la nostra azienda aveva dovuto chiudere le strutture. Ora ci assumiamo il rischio in quanto siamo consapevoli di non poter raggiungere gli abituali livelli occupazionali ma con questa prima riapertura vogliamo dare un segnale, al mercato, ai nostri clienti e ai nostri dipendenti. Durante questi tre mesi abbiamo continuato a pagare la maggior parte del personale messicano anche perché un’ampia quota è con noi da oltre vent’anni; abbiamo ritenuto di dover contribuire al sostentamento delle loro famiglie e d’altro canto non volevamo perdere la loro professionalità e fedeltà. Ci auguriamo che i tour operator italiani ripristinino i collegamenti charter su Cancun dal prossimo autunno; noi intanto siamo operativi e motivati”.

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