Valtur ringrazia trade e non solo per il successo 2014

Vulcanico come sempre, il presidente Valtur Franjo Ljuljdjuraj ha incontrato la stampa tra gli stand della fiera di Rimini per fare il punto sulla situazione presente e futura dello storico brand. “Il primo e più importante risultato raggiunto – spiega – è che siamo stati dentro gli obiettivi economici che ci eravamo prefissati di rispettare. Per questo dobbiamo innanzitutto dire grazie alla vecchia clientela che aspettava il ritorno di Valtur e che ha premiato la nostra scelta. Inoltre grazie alla clientela straniera abbiamo già in portafoglio i 30% del fatturato al quale puntiamo per il 2015: avremo tanti russi, cechi e tedeschi. Tutti clienti che amano lo stile italiano delle strutture Valtur. Non per nulla ad esempio, al Garden Club in Toscana da aprile a ottobre gli ospiti stranieri sono circa la metà. Entro 2 o 3 anni vedrete cosa diventerà Valtur: noi siamo carichi e non disconosciamo mai di fare un mestiere di servizio. Che è anche il lavoro più bello che c’è. L’aspetto fondamentale poi da sempre per Valtur è quello dell’ospitalità: principio sul quale puntiamo forte e per il quale non facciamo mai mancare nelle nostre strutture una gestione diretta basata proprio sull’italianità del brand. Il trade poi ci ha sostenuti con convinzione, usando tariffe che hanno permesso il riempimento necessario, ma nel mix hanno fatto salire il valore medio della vendita. Il successo ora ci consente di accelerare il piano di sviluppo. A partire dalle 10 nuove aperture annunciate tra il 2016 e il 2019”.