Girotondo

Una Croazia piccola e familiare

Durante il recente workshop di Milano, l’Ente Nazionale per il Turismo della Croazia ha presentato i piccoli hotel a conduzione familiare. Un settore che esprime già numeri notevoli: 14 milioni e mezzo di turisti nel 2015 e 80 milioni di pernottamenti, per un +8% rispetto al 2014. La Croazia infatti vanta una tradizione turistica alberghiera di oltre 150 anni, della quale oggi fanno parte 390 piccoli hotel per una capacità ricettiva di 15mila posti letto. Tra questi poi. 143 sono quelli che hanno aderito all’Associazione nazionale dei piccoli hotel a conduzione familiare, ai quali se ne aggiungono altri 64 tra pensioni, ville e agriturismo. “Ci siamo associati perché condividiamo gli stessi obiettivi e rappresentiamo un nuovo volto del turismo croato, garantendo la qualità e la tipicità del luogo” ha spiegato Sime Klaric, presidente dell’Associazione. All’interno di questa le strutture sono state suddivise in cinque categorie: attività sportive, familiarità, wellness, gourmet e patrimoni culturali. Si tratta infatti di alberghi all’interno dei quali i padroni di casa sono sempre pronti a soddisfare ogni desiderio dei propri clienti, offrono piatti genuini con ingredienti di stagione, ottimo vino, spa e piscine riscaldate. Negli spazi all’aperto offrono anche la possibilità di scoprire attività sportive e ricreative come equitazione, canoa, ciclismo, parapendio o arrampicata. E per le persone interessate al patrimonio culturale e alla storia, sono presenti sul territorio alcuni alberghi realizzati in quelli che erano edifici d’epoca, ristrutturati cercando di mantenere le caratteristiche originali. A proposito dello sviluppo e della crescita di questi hotel anche Darko Lorecin, Ministro del Turismo Croato, ha sottolineato: “La strategia dello sviluppo del turismo croato fino al 2020 prevede di migliorare la potenzialità dell’alloggio familiare e per questa ragione sono stati stanziati 700 milioni di euro per gli investimenti, e altri 295 milioni sono destinati per migliorare e potenziare i nuovi piccoli hotel e pensioni. In questa strategia, si prevede l’apertura di circa 200 nuovi piccoli hotel a conduzione familiare”.

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