Turchia, il nuovo direttore punta sul turismo italiano

Conosce bene il nostro Paese Haluk Söner, nuovo direttore del Turismo e della Cultura per la Turchia in Italia, e infatti chiacchierando un po’ con lui si capisce subito che ha le idee chiare su come riportare la destinazione turca al centro dei flussi turistici in uscita dalla Penisola. “Ovviamente – ci spiega – il primo messaggio da dare ai turisti italiani a proposito della destinazione Turchia riguarda la sicurezza: e poiché nostri dati di diffusione del covid-19 sono bassi e il nostro sistema sanitario è tra i migliori con rating qualitativi di eccellenza sull’accoglienza sanitaria, vogliamo far capire che siamo un Paese sicuro da tutti i punti di vista. Detto ciò, per garantire la salute e la tutela dei turisti stranieri in Turchia è stato predisposto un programma di sicurezza unico, lanciato direttamente dal ministro della cultura e turismo turco, Mehmet Nuri Ersoy. È l’Healty Tourism Certification Program ed è in pratica una certificazione che attesta la completa sicurezza della vacanza, controllando ogni step del percorso turistico. È basato su diversi elementi: prima di tutto la salute dei turisti in arrivo in Turchia. A tutti si fa un test per il coronavirus poi si igienizzano i bagagli e senza nessuna quarantena, il turista è libero di proseguire il viaggio in Turchia, usando sempre mascherine e guanti. Il secondo elemento del programma è basato sulla sicurezza degli addetti ai lavori nel turismo: tutti vengono controllati a livello sanitario e formati con training di tipo psicologico e strumentale per assistere nel migliore dei modi i viaggiatori. Non manca poi il controllo di tutto ciò con cui si viene a contatto materialmente e del giusto uso del distanziamento, mentre ogni mezzo di trasporto viene esaminato sia per gli standard di distanza, sia per il personale che vi opera”.

E per questo “particolare” 2020 su quali settori turistici avete pensato di puntare, su quali proposte? “I segmenti sui quali ci concentreremo sicuramente, anche a livello promozionale verso gli operatori italiani, sono il turismo religioso, i percorsi archeologici e di trekking, il benessere, il cicloturismo e il turismo enogastronomico. Oltre a questi però voglio sottolineare anche l’importanza del turismo nautico, che si aggiunge e integra la nostra grande offerta di sole e di mare. In barca, sui nostri caicchi lussuosi e confortevoli in particolare, i turisti viaggiano e si divertono in tutta sicurezza. Per me infine il turismo è imprescindibile dalla cultura. Vorrei aiutare gli italiani a scoprire i forti legami che esistono tra i due Paesi, puntare molto su archeologia e storia”. Quanto ai dati infine, la Turchia ripartirà da un 2019 che ha fatto registrare un segno positivo. Lo scorso anno infatti sono cresciuti tutti i flussi di turisti internazionale e gli italiani che hanno visitato la Turchia nel periodo gennaio-dicembre 2019 sono stati 377.011, per un incremento del +32,66% rispetto allo stesso periodo del 2018. Insomma la strada è tracciata e Haluk Soner ha intenzione di percorrerla in fretta, con lavoro e competenza.

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