Sondaggio Aigo e Travel Consul sul turismo del futuro
L’emergenza Covid-19 ha fortemente inciso sul turismo nazionale e globale. AIGO, insieme al network internazionale Travel Consul del quale fa parte, ha condotto una ricerca per rilevare l’impatto sugli attori della distribuzione dell’industria turistica nei principali mercati mondiali. I risultati di questo esercizio, e soprattutto il focus sul mercato italiano a confronto con quelli internazionali, restituiscono una fotografia del momento zero della ripartenza e consentono di delineare alcuni tratti che caratterizzeranno le dinamiche del settore nel prossimo futuro, sottolineando l’importanza di strumenti che favoriscano innovazione e flessibilità. “Analizzare i dati emersi dalla survey ci ha dato la possibilità di delineare un ritratto del comparto turistico del nostro Paese dopo la crisi forse più pesante che lo abbia mai toccato. – spiega Massimo Tocchetti, Presidente AIGO – Ne emerge un settore che, sebbene drammaticamente colpito dall’emergenza, ha voglia di rimettersi in gioco e creare nuove proposte di viaggio approcciandosi a nuovi prodotti, ampliando la programmazione e forgiandola secondo le nuove esigenze del cliente.
In particolare, la survey ha messo in evidenza come a causa dell’incertezza della situazione, la maggior parte delle prenotazioni sia stata cancellata (47%). ll consumatore italiano sembra aver adottato un atteggiamento più cauto: il 37% delle prenotazioni di viaggi è stato infatti spostato al prossimo anno. Il dato confortante è che, ad oggi, una buona percentuale dei clienti (31%) sta considerando diconfermare il proprio viaggio verso le destinazioni prenotate in origine. Anche a livello globale si segue questo trend incoraggiante: 4 clienti su 10 vogliono mantenere inalterata la propria scelta. La survey aveva anche lo scopo di sondare il terreno circa la propensione dei clienti a prenotare viaggi futuri: in questo senso, il clima di incertezza è più forte in Italia, dove più della metà dei partecipanti al sondaggio (58%) dichiara che i clienti stanno ancora aspettando di capire come evolverà la situazione prima di prenotare nuovamente un viaggio. Non solo booking e previsioni per il futuro in termini di volumi: la survey ha evidenziato la reattività delle agenzie in termini di decisioni prese in tempi di emergenza. Fra queste, il focus in Italia è su programmi di formazione (53%), la progettazione di nuovi prodotti (39%), investimenti in tecnologia revisione condizioni di viaggio e modelli di business.
