Sky Express collega la Grecia in modo comodo e sicuro
Presso lo stand di Sea in Bit sono stati organizzati degli incontri con i vettori che più si sono distinti nel 2023. Il primo è stato con Sky Express alla presenza del senior consultant Massimo Di Perna, mentre a fare gli onori di casa c’era Andrea Tucci, vice Presidente di Sea. Che ha spiegato: “Con il mercato della Grecia che è uno dei più interessanti per gli aeroporti gestiti da SEA, ovvero Linate e Malpensa, fino al 2019 avevamo circa 775mila passeggeri all’anno e poi una crescita enorme nel 2023: un anno record con 1 milione e 100mila viaggiatori. Ecco allora che per noi è molto interessante un vettore come Sky Express perché è la compagnia che ha dato un grosso contributo alla destagionalizzazione del mercato per la Grecia e mantiene il prodotto costante”.
“Sky Express – ha aggiunto Massimo Di Perna – è una compagnia aerea che lavora bene con il trade offrendo anche voli in connessione e con la tariffa più bassa permette il bagaglio a mano fino a 8 kg pur non essendo una compagnia low cost ma una compagnia full services a 360 gradi. Nata nel 2005 poi nel 2012 è stata acquistata dall’attuale proprietario ed ha cominciato il processo di espansione sui mercati internazionali, arrivando proprio a essere oggi la compagnia che offre il maggior numero di voli per la Grecia. Non solo la compagnia è in continua espansione sia in termini di rotte che di destinazioni e flotta. Operiamo solo da aeroporti principali come Milano Malpensa, con un volo giornaliero su Atene e collegamento poi con altre 32 destinazioni in Grecia”.
Grazie proprio alla destagionalizzazione ed al fatto che Atene è una meta di tutto l’anno e sta avendo un notevole successo e anche i voli della compagnia ne guadagnano: ad esempio a gennaio il load factor è stato del 9% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Interessanti anche i numeri globali di Sky Express: da 1 milione di passeggeri nel 2019 è passata a quasi 4 milioni nel 2023 per arrivare sicuramente a più di 5 milioni nel 2024. Il merito è di una strategia che va verso un futuro sostenibile anche grazie all’acquisizione di nuovi aeromobili.
