Rwanda e RwandAir puntano sul mercato italiano
Durante il recente evento organizzato da Visit Rwanda a Roma, Divine Nakanyange, Head of investiment marketing department di RDB Rwanda Development board, ha raccontato come oggi “l’obiettivo del Rwanda è quello di attrarre sempre più turisti italiani“. Per farlo, sempre la manager della stessa agenzia governativa che gestisce investimenti e turismo, ha poi aggiunto che “i numeri già dimostrano un interesse crescente, grazie sia a 250 milioni di euro di investimenti italiani già registrati sia a oltre 11mila turisti arrivati in Rwanda dall’Italia negli ultimi tre anni, di cui oltre 4mila nel 2025”.
Ma proprio in generale il turismo rwandese continua a crescere: nel 2024 il comparto ha contribuito per 1,9 trilioni di franchi rwandesi (quasi il 10% del pil), con un incremento del 18% rispetto ai livelli pre-pandemia. Le entrate turistiche hanno raggiunto i 647 milioni di dollari, con il segmento dei gorilla di montagna che ha segnato una crescita del +27%, confermandosi il prodotto di punta. Nel 2023 il Ruanda ha accolto 1,4 milioni di visitatori internazionali e appunto il potenziale italiano è ancora ampio: “Vogliamo superare i 700 milioni di dollari di entrate turistiche complessive, puntando su un prodotto diversificato che spazia dalla fauna selvatica agli eventi internazionali”, ha spiegato Divine Nakanyange.
Importantissimo quindi anche il ruolo del vettore RwandAir per l’incremento di questi flussi dal nostro Paese. “Negli ultimi due anni abbiamo notato uno sviluppo incredibile del traffico dall’Italia – ha infatti spiegato Piercarla Lai, sales & marketing manager di Tal Aviation, che è il Gsa RwandAir in Italia -. La compagnia di bandiera rwandese inoltre opera da Kigali verso 25 destinazioni con collegamenti europei su Parigi, Bruxelles e Londra. Poi, grazie ad accordi in essere con ITA Airways sono disponibili anche collegamenti via Londra con British Airways e via Doha con Qatar Airways che includono la business class. Intanto è in via di costruzione il nuovo Aeroporto Internazionale di Bugesera che avrà una capacità di 14 milioni di passeggeri annui e il cui completamento è previsto per il 2028. In Italia poi collaboriamo sia con agenzie di viaggio Iata, che possono emettere direttamente i biglietti, che con i tour operator. E ancora è molto sviluppato il flusso di missionari che viaggiano dall’Italia al Rwanda e anche verso i Paesi limitrofi”.
Nel corso dell’evento romano è poi intervenuta anche la vicepresidente Fiavet Annalisa De Luca, innanzitutto confermando la piena disponibilità dell’associazione ad individuare percorsi condivisi di conoscenza dell’offerta del Rwanda. “Lavoriamo anche noi affinché i propositi di promozione di Visit Rwanda sul mercato italiano siano realistici e concreti, con percorsi di formazione pratica destinati alle agenzie di viaggio che solo se ben preparate potranno avere un ruolo di primo piano per la promozione e la crescita sostenibile di questa destinazione”. Un percorso auspicato anche da Valeria Tienghi, Country Manager di TAL Aviation Italy presente alla serata.
