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Royal Caribbean al lavoro per il futuro delle crociere

Royal Caribbean cambia rotta e lavora per diventare un vero operatore turistico a 360 gradi, molto di più di una ‘semplice’ compagnia di crociere. Come ha raccontato a TREND Gianni Rotondo, associate vice president Emea di Royal Caribbean: “L’onda della trasformazione già in atto nel concept delle crociere e che lavora per diventare sempre più un player generale del turismo e delle esperienze di vacanza ci sta permettendo di passare in fretta e con totale cura da compagnia crocieristica a vero e proprio operatore turistico. A tal proposito dall’estate del prossimo anno Royal Caribbean presenterà un’offerta innovativa a bordo delle sue 29 navi. Tra le quali finalmente sbarcherà anche in Italia e nel Mediterraneo la futuribile Legend of the Sea, la più grande nave da crociera al mondo”.

Non solo Italia però – dove sarà di base anche un’altra nave – ma focus anche sulla Grecia e in particolare su Santorini: sempre nell’estate 2026 infatti Santorini inaugurerà il Royal Beach Club Santorini che accoglierà gli ospiti sia di Royal Caribbean che di Celebrity Cruises, combinando la bellezza delle spiagge vulcaniche dell’isola alle esperienze distintive dell’azienda, per offrire ai passeggeri il meglio di una giornata sulla Perla delle Cicladi.

“L’espansione della nostra Royal Beach Club Collection – ha aggiunto Gianni Rotondo – con l’inclusione di Santorini che è una delle località più famose al mondo, testimonia un passo avanti coraggioso nell’ampliamento del nostro portafoglio delle vacanze e, soprattutto, delinea un’evoluzione chiara della nostra strategia che è appunto quella di uscire dall’ambito crocieristico in senso stretto per diventare operatori turistici a tutti gli effetti. Vanno in questa direzione le private destination proposte sulla terraferma. Proprio l’offerta di vacanze “terrestri” passerà perciò entro il 2028 da due a otto destinazioni private”.

Infatti oltre al nuovo Beach Club di Santorini ecco che l’offerta comprenderà anche Perfect Day at CocoCay alle Bahamas, Royal Beach Club Paradise Island sempre alle Bahamas e Labadee ad Haiti, ma anche esperienze al Southernmost Hotel on Earth The Cormorant at 55 South in Cile e al Royal Beach Club Cozumel in Messico. È prevista invece nel 2027 l’inaugurazione di Perfect Day Mexico e nel 2028 del Royal Beach Club Lelepa nel Pacifico (Vanuatu), a due ore di navigazione dalle coste dell’Australia, una destinazione privata che avrà la natura e il relax come focus dominanti.

“Per quanto riguarda infine la fruibilità del prodotto Royal Caribbean da parte della clientela italiana e la possibile criticità della barriera linguistica – ha aggiunto Gianni Rotondo  – il nostro è certamente un prodotto internazionale, ma a bordo c’è personale che parla anche italiano. E comunque ci riferiamo a divertimenti e intrattenimenti allestiti appositamente per coinvolgere tante tipologie di ospiti di varie provenienze, indipendentemente dalla lingua. La nostra compagnia in Italia infatti ha storicamente una presenza contenuta, stimata intorno al 2% del mercato crocieristico, con una quota che si attesta su 1 nilione e 200mila passeggeri circa. Sappiamo che si potrebbe fare di più ma abbiamo volutamente scelto di mantenere il posizionamento che abbiamo e soprattutto di essere molto chiari con gli ospiti. Abbiamo un prodotto molto friendly per gli italiani ma internazionale. E da questa chiarezza deriva un indice di soddisfazione che per gli italiani raggiunge il 65%”.

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