Poznan da scoprire: tra luci, ghiaccio e tradizioni
Grazie all’invito dell’Ente Polacco del Turismo, TREND ha visitato Poznan, la bella e antica capitale della Wielkopolska che è anche quinta città della Polonia per dimensioni. L’abbiamo raggiunta nel momento più incantato dell’anno: il cuore della stagione natalizia. Anche se, questa destinazione della Polonia occidentale si rivela in ogni periodo dell’anno autentica, ospitale e ancora lontana dal turismo di massa, grazie al suo mix irresistibile di mercatini, sculture di ghiaccio e palazzine rinascimentali colorate che creano un’atmosfera unica, perfetta per i viaggiatori italiani in cerca di esperienze genuine e avvolgenti.
Tutto ruota attorno allo Stary Rynek, la Piazza del Mercato Vecchio, che è oggi una delle piazze rinascimentali più belle d’Europa, sulla quale le facciate color pastello degli edifici, ricostruiti fedelmente dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, brillano sotto le luci natalizie come in una fiaba. Al centro domina il maestoso Ratusz, Municipio di Poznań, che è l’edificio storico considerato da sempre il simbolo principale della città. Gioiello rinascimentale, è stato progettato a metò Cinquecento dall’architetto italiano Giovanni Battista di Quadro. Ogni giorno a mezzogiorno, le famose caprette meccaniche escono per cozzare le corna, rievocando la leggenda del 1551 di un cuoco distratto e due capre fuggiasche: un rituale giocoso che riassume alla perfezione lo spirito autoironico e allegro della città.
E in dicembre, lo Stary Rynek diventa il palcoscenico del Betlejem Poznańskie, il grande mercatino di Natale distribuito tra la piazza, Plac Wolności e altre zone del centro, attivo fino al 6 gennaio. Bancarelle di legno cariche di artigianato, luci a perdita d’occhio, profumi di vin brulé (grzaniec), cannella e birra calda con uovo sbattuto creano un’atmosfera festosa e familiare, mai caotica. Sempre per Natale – e che noi abbiamo avuto la fortuna di visitare – c’è poi il Poznań International Ice Sculpture Festival, giunto alla 19esima edizione proprio sullo Stary Rynek. Ventiquattro artisti provenienti da undici Paesi hanno modellato blocchi di ghiaccio in draghi sinuosi, figure mitologiche, moto, cattedrali e composizioni astratte, usando motoseghe, scalpelli e torce in competizioni dal vivo. Opere ipnotiche che catturavano la luce in mille riflessi, destinate a svanire in poche ore: un inno alla bellezza effimera che, integrato nei mercatini, ha trasformato la piazza in un autentico paese delle meraviglie invernale, attirando migliaia di visitatori dai vari Paesi.
A pochi passi ecco Ostrów Tumski: è il più antico quartiere e il cuore storico della città, una vera e propria isola sul fiume Warta che ospita la Cattedrale di Poznań e che offre un’oasi di pace e storia. È qui che, nel 966, Mieszko I accettò il battesimo cristiano, gettando le basi dello Stato polacco. La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, acquista un’aura ancora più mistica sotto le luci invernali. Il modo migliore per scoprire questo luogo è il centro interattivo Porta Posnania: exhibit multimediali, ricostruzioni 3D e audio-guide coinvolgenti rendono la storia viva e appassionante per grandi e piccoli, lontana anni luce dalla polvere dei musei tradizionali. Rimanendo in centro città poi, vale la pena visitare il Centrum Kultury Zamek, ospitato nell’ex Castello Imperiale costruito tra il 1905 e il 1910 per Guglielmo II. Oggi è uno dei più importanti centri culturali polacchi, con mostre d’arte contemporanea, concerti, teatro, cinema e festival internazionali. Un luogo vibrante che unisce patrimonio storico e creatività moderna, aperto a tutte le età.
E ancora, Poznań sorprende anche per la sua vivace street art: oltre 200 murales colorano i quartieri, soprattutto Śródka e Jeżyce. Brillante esempio di rigenerazione urbana è poi lo Stary Browar, l’ex birrificio Huggerów del 1876 trasformato nel 2003 in un elegante complesso con oltre 200 negozi, ristoranti, gallerie d’arte contemporanea e spazi per eventi, premiato come miglior centro commerciale medio del mondo. Qui il passato industriale dialoga armoniosamente con il design moderno, circondato da un piacevole parco. Ecco poi il Centrum Kultury Zamek (Castello Imperiale) è uno degli edifici più affascinanti e “giovani” d’Europa. Costruito fra il 1905 e il 1910 come residenza dell’ultimo imperatore tedesco Guglielmo II in stile neoromanico per simboleggiare la potenza prussiana della regione. Oggi è un vivace centro culturale, con mostre d’arte, concerti, teatro, cinema e tanti eventi per tutte le età, inclusi laboratori per bambini.
Per rilassarsi dopo tanto camminare, soprattutto in famiglia, le Termy Maltańskie sul lago Malta sono l’ideale: il più grande complesso termale della Polonia offre piscine con acqua geotermica minerale, aquapark con scivoli, un vasto mondo di saune e zone dedicate ai bambini. Mentre da non dimenticare è anche la proposta gastronomica: non si può lasciare Poznań senza avere assaggiato i rogale świętomarcińskie, i celebri cornetti a mezzaluna farciti con semi di papavero bianco, uvetta e noci, protetti dal marchio IGP. Simbolo anche della festa di San Martino (11 novembre), si trovano in ogni pasticceria. L’esperienza più divertente è al Rogalowe Muzeum Poznania, proprio sullo Stary Rynek con vista sul Ratusz: uno spettacolo interattivo che racconta storia e leggende, seguito da un workshop pratico in cui i visitatori impastano, farciscono e ottengono il diploma di “maestro rogalarz”, con assaggio finale incluso.
Insomma visitare Poznań è una scoperta continua che rivela una città dinamica e affascinante, che oggi oltretutto è davvero comodamente raggiungibile dall’Italia grazie ai voli diretti in partenza da da Bari, Cagliari, Milano Bergamo, Palermo, Roma Ciampino, Venezia Treviso (con Ryanair) e da Roma Fiumicino (con Wizzair); senza dimenticare le proposte della compagnia di bandiera LOT. E il successo di Poznań come meta turistica fa il paio con il successo di tutta la Polonia come destinazione sempre più amata dagli italiani. Lo raccontano i dati provvisori relativi ai flussi turistici dall’Italia verso la Polonia nei primi nove mesi del 2025, rilasciati dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo: tra gennaio e settembre sono stati 585.000 gli italiani che hanno scelto la Polonia, con 4.955.000 pernottamenti e una spesa complessiva di 340 milioni di euro. Si tratta di un risultato importante, soprattutto se confrontato con lo stesso periodo del 2024, quando gli arrivi erano stati 537.000. L’aumento supera, quindi, il 9%: un segnale chiaro che il mercato italiano continua a essere uno dei più dinamici e ricettivi rispetto all’offerta polacca.
“Si tratta dei dati parziali più alti di sempre per il turismo italiano in Polonia – ha spiegato Barbara Minczewa, Direttrice dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo a Roma – che cresce anno dopo anno, e riguarda tanto le mete classiche quanto le destinazioni meno conosciute, che stanno vivendo una fase di grande trasformazione. Chi arriva in Polonia oggi cerca autenticità, natura, cultura contemporanea e nuove esperienze: un modo diverso di esplorare il Paese che sta dando risultati significativi. L’incremento della spesa registrata nei primi nove mesi del 2025 rispetto al 2024 conferma che il viaggiatore italiano sta vivendo la Polonia in maniera più approfondita, rimanendo più a lungo, partecipando a più attività e distribuendo la sua permanenza tra città, natura, itinerari culturali e aree meno battute. È un turismo più consapevole e più esperienziale, che non si limita alle mete iconiche, ma che esplora parchi nazionali, percorsi naturalistici, itinerari ciclabili e quartieri creativi delle grandi città”.




