Destinazioni

Palermo e dintorni, tutte le tappe immancabili nella Sicilia settentrionale

Visitando la magnifica Palermo e le sue bellezze monumentali, ma non solo: da non perdere anche le visite a San Vito, Castellammare e Cefalù

Tra le scogliere alte e imponenti, che costituiscono il tratto principale della costa fra Capo San Vito e Palermo, e i lunghi tratti di spiaggia sabbiosa, che si allungano invece fra Cefalù e Milazzo, va in scena uno degli spettacoli più intensi di tutta la Sicilia. Facendo tappa, qua e là, tra i porti e gli approdi segnalati in queste pagine, è possibile farsi una piccola ma bellissima idea di quanto sia unica la costa settentrionale dell’isola.

PALERMO

Raccontare in poche righe le tante e differenti bellezze che si trovano in una città unica come il capoluogo siciliano è quasi un’impresa. Meglio iniziare, elencando quali sono i luoghi della sua parte centrale assolutamente da non perdere. Impossibile non iniziare dai Quattro Canti, ovvero piazza Vigliena, lo spazio ottagonale realizzato nel Seicento con fontane e decorazioni barocche e dal quale si dipartono le quattro parti del centro storico: la Kalsa, la Vucciria, il Capo e l’Albergheria. Antiche chiese – da non perdere quella medievale de La Martorana e quella normanna di San Cataldo -, il mercato di Ballarò e piazza Pretoria con l’omonima fontana sono i luoghi più interessanti di quest’ultima zona, mentre un discorso a parte lo merita Palazzo dei Normanni. Eretto dagli Arabi nel IX secolo divenne residenza dei re normanni come Ruggero II che vi fece costruire la splendida Cappella Palatina, dagli incantevoli mosaici. Poco più a nord si entra nel Capo e si incontra la davvero imponente Cattedrale. La sua costruzione fu iniziata nel 1184 ma venne poi più volte rimaneggiata. Ospita le tombe di tanti re tra i quali Federico II. Attraversate le vie dello shopping Roma e Maqueda si entra alla Vucciria, famoso e intricato quartiere popolare nel quale si tiene un mercato molto pittoresco. Tra i vicoli svetta però la mole barocca della Chiesa di San Domenico, decorato tempio che funge da pantheon di Palermo. Infine ecco la Kalsa, zona dal nome arabo che significa “puro”: è una delle più antiche della città e ospita diversi monumenti. Su tutti le due chiese gioiello dette Lo Spasimo e La Gancia, il quattrocentesco Palazzo Chiaramonte e il particolare Oratorio di San Lorenzo.

SAN VITO E IL CAPO

Estremità orientale dell’ampio Golfo di Castellamare, Capo San Vito è un promontorio stretto e lungo, sulla punta del quale si raggiunge la cittadina di San Vito Lo Capo. Anche d’estate, quando i turisti riempiono la incantevole spiaggia cittadina posta in fondo a via Savoia, vale la pena darle un’occhiata, sia che vogliate fare una merenda gustosa con un cannolo seduti ai tavolini di un bar sulla spiaggia sia che entriate a visitare la monumentale Chiesa di San Vito risalente al 1200.

SCOPELLO

Inoltrandosi verso il centro del golfo e superate le incredibili scogliere della Riserva dello Zingaro, si raggiunge Scopello, incantevole paesino costruito su un’alta roccia a picco sul mare. Ed è proprio davanti alla spiaggia che si può visitare – con rispetto e curiosità – l’edificio abbandonato della Tonnara cittadina, chiusa da tempo, ma nella quale si respira ancora un’antica atmosfera di sfida tra uomo e natura.

CASTELLAMMARE

Posto proprio al centro della grande baia situata a ovest di Palermo e Capo Gallo, è un centro turistico ricco di vita mondana e negozi. Dominato dai resti del Castello aragonese eretto nel Seicento, il suo centro è un intricato dedalo di viuzze.

TERMINI IMERESE

Lasciate alle spalle Palermo, il suo Golfo e le sue innumerevoli bellezze, poco oltre Capo Zafferano si trova questa moderna cittadina dalle origini antichissime. Sorse infatti dall’unione di due città della Magna Grecia (Thermae e Himera) nel III secolo a.C., anche se i suoi monumenti principali risalgono a tempi più recenti. Da vedere, infatti, sono il rinascimentale Duomo decorato con bassorilievi e la più recente e panoramica Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Nel parco di Villa Palmieri infine si scoprono i resti di una casa Romana.

CEFALÙ

Se la sua spiaggia a mezzaluna è di certo una delle più famose (e belle) di tutta l’isola, la cittadina, costruita ai piedi della Rocca, lussureggiante promontorio che dall’alto dei suoi 300 metri fronteggia il Tirreno, è uno dei luoghi di villeggiatura estivi più alla moda del Sud Italia. Di sera perdersi per le viuzze medievali del suo incantevole e piccolissimo centro storico vuol dire andare a scoprire innumerevoli ristoranti di pesce e locali notturni, mentre davanti alla spiaggia risuonano le note delle discoteche trendy e dei chiringuitos costruiti sulla sabbia. Di giorno, Cefalù è ancora più intrigante e non bisogna perdere l’occasione di ammirarne la Cattedrale costruita alla fine del 1100 – e i cui mosaici sono di una bellezza unica – e il ben conservato lavatoio medievale. Sulla soprastante Rocca, tra i resti sparsi delle mura bizantine, si scoprono le bianche vestigia dell’antico Tempio di Diana (risale al 400 a.C.).

CAPO D’ORLANDO

Secondo la leggenda deve il suo nome a Orlando, ufficiale dell’esercito di Carlo Magno che suggerì al re di costruire un castello proprio su questo affascinante promontorio che si butta nel mare di fronte alle Isole Eolie. Della Rocca però in città si scoprono solo alcune rovine, anche perchè col passare dei secoli Capo d’Orlando si è trasformata in un centro dalla grande vocazione turistica, alimentata dalle due incantevoli spiagge che si allungano ai lati del centro.

TINDARI

Una decina di chilometri a est della cittadina di Patti e quasi al centro dell’omonimo Golfo si scopre il piccolo ma grazioso promontorio di Capo Tindari. Proprio qui, si ammirano alcuni dei resti archeologici più importanti di tutta l’isola, quelli dell’antica città di Tindari. Fondata proprio sul roccioso capo dal sovrano greco Dionisio I nel 396 a.C., la città fu poi dominata anche da Romani e Arabi. Tra gli edifici meglio conservati ci sono quelli di origine Romana, come la Basilica e una casa con mosaici sui pavimenti e le mura. Interessante anche il Teatro, che fu costruito dai Greci come luogo di cultura e successivamente trasformato dai Romani in arena per gli spettacoli truculenti dei gladiatori. A margine dell’area archeologica infine si trova una curiosità: è il Santuario della Madonna di Tindari, chiesa enorme e un po’ kitsch che ospita la statua lignea della Madonna Nera, reliquia religiosa portata dall’oriente.

MILAZZO

Costruita alla base del promontorio al quale dà il nome e che è da sempre la base per i viaggi di andata e ritorno via mare dalle Isole Eolie, Milazzo può essere un luogo interessante sia per gli amanti dell’arte che per chi cerca il divertimento. I primi non devono assolutamente perdere una visita al Castello: eretto nel 1237 per volere di Federico II e ampliato da Carlo V nel Cinquecento, è una possente fortificazione formata da torri circolari e mura massicce. All’interno di queste ultime poi si trovano una bella parte del centro storico milazzese, conosciuta come “città murata”, il severo Duomo e il trecentesco Palazzo dei Giurati. Proprio nella parte vecchia del centro e sul moderno lungomare si affacciano invece diversi ristoranti e i locali notturni.

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