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Ota Viaggi guarda con passione all’estate 2024

Ota Viaggi ha presentato con il direttore commerciale Massimo Diana i risultati 2023 e piani di sviluppo per il 2024. Ota Viaggi parla quindi con soddisfazione di un anno chiuso con un fatturato complessivo poco sopra gli 81 milioni di euro, che vede un piccolo calo dell’1,75% rispetto al 2022. “Nel 2023 avevamo un’offerta a scaffale di circa il 10% inferiore a quella dell’anno precedente – spiega Massimo Diana -. Non possiamo inoltre dimenticare che lo scorso è stato il primo anno di completa apertura delle frontiere. Dopo tanto tempo il mare Italia si è trovato a competere con un mercato molto più vasto. Infine, dobbiamo pure ricordare l’incendio che ha colpito la nostra sede agli inizi di giugno”.

Secondo il direttore commerciale questo 2024 sarà di nuovo un anno di grande crescita per Ota Viaggi grazie al suo lavoro anche con e per il trade. “Il primo motivo che mi viene da sottolineare per cui aspettiamo un buon 2024 è sicuramente la garanzia dell’advance booking. Lo scorso anno si è avuto nei mesi di maggio giiugno e luglio l’abbattimento del pricing. Mi sono confrontato con tutti network e hanno riconosciuto che Ota Viaggi  non ha dato un problema di repricing a nessuna agenzia di viaggi: non abbiamo dovuto adeguare il prezzo a nessuna camera. Mai scesi al di sotto del prezzo dell’advance booking. piuttosto lasciando camere vuote. Il cliente che entra in agenzia deve essere a tutti i costi preservato”.

Per il 2024 allora ecco il nuovo catalogo di Ota Viaggi, attualmente in distribuzione tra le agenzie: comprende 95 strutture, 21 in più rispetto all’anno scorso. “E un’ulteriore decina è in fase di trattativa, per contratti che dovremo chiudere a breve. In particolare, Sicilia e Sardegna rimangono chiaramente il core business di Ota, ma a crescere quest’anno è soprattutto il prodotto Puglia, Calabria e Basilicata. E ancora abbiamo replicato la policy commerciale degli scorsi anni con la campagna di advance booking “Io prenoto” con la quale agevoliamo tantissimo il lavoro delle agenzie di viaggio, abolendo le quote di gestione pratica, garantendo la possibilità di prenotare fino al 31 marzo ed essere cancellate senza penale fino a 30 giorni prima così il cliente è tranquillo che con ota non ha problemi”.

La strategia di Ota rimane infine sempre quella di lavorare a fondo sul lato pricing, in modo da far pesare il meno possibile i costi dell’inflazione sul consumatore finale: un approccio che l’anno scorso ha permesso all’operatore romano di mantenere il prezzo medio per pratica praticamente sugli stessi livelli del 2022 (2.400 euro contro 2.390). Il tutto in un contesto che al contrario ha registrato un aumento generalizzato delle tariffe, come hanno dimostrato bene le polemiche sorte questa estate in merito alla competitività di destinazioni alternative al mare Italia, quali l’Albania e Creta.

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