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Ora, labora et innova: convegno tra passato e futuro

Al convegno internazionale “Paesaggi benedettini. Territorio, patrimonio culturale e spiritualità” (Roma, Subiaco, Cassino, Fara in Sabina, 25–28 novembre), promosso dal Centro di Eccellenza DTC Lazio si scopre come i monasteri, concepiti come organismi completi e perfettamente integrati nel territorio, luoghi di straordinario pregio architettonico e artistico, hanno modellato habitat, saperi e lavoro comunitario. E come ancora oggi offrono un riferimento concreto di civiltà, gestione responsabile delle risorse e tutela dell’ambiente: perchè i principi di conoscenza e cura del territorio incontrano la cultura digitale, che diventa strumento per studiare, raccontare e tutelare il patrimonio.

Come il gemello digitale della Cappella di San Gregorio nel Monastero del Sacro Speco di Subiaco, realizzato da Geolander.it, società specializzata in geografia digitale, che ha creato un modello 3D millimetricamente preciso, acquisito tramite scansioni avanzate, sul quale si innestano algoritmi di IA capaci di decodificare il contesto, riconoscendo architetture e prospettive. Il gemello digitale permette di vivere l’esperienza in remoto, attraverso percorsi multimediali e interattivi di realtà aumentata, ma anche di intervenire con precisione sulla manutenzione e sulla conservazione dell’opera reale. Il digital twin diventa così un’estensione del patrimonio, uno strumento di conoscenza e cura che ne amplifica la capacità di essere tramandato nel tempo.

Altro esempio è il progetto Memory of Montecassino – Virtual and Accessible Museum a Cassino, un ambiente immersivo in cui la storia dell’arte libraria cassinese prende vita con ricostruzioni 3D, leggii virtuali, animazioni, testi e immagini. Grazie a tecnologie assistive, il museo virtuale assicura un’esperienza inclusiva anche per persone con disabilità visive e uditive, aprendo l’accesso a uno dei luoghi simbolo della cultura europea. Rientrano nello stesso orizzonte le indagini scientifiche del DTC Lazio sugli affreschi della Cappella di Santa Crocella lungo il cammino che collega i monasteri di Santa Scolastica e del Sacro Speco: analisi diagnostiche avanzate potrebbero contribuire a chiarirne la paternità, ipotizzando l’attribuzione a Petrus Christus, maestro fiammingo del XV secolo.

Con una comunità di oltre ottocento tra ricercatori, imprese e professionisti, una rete che riunisce cinque università pubbliche, più di duecento laboratori e tre enti di ricerca nazionali con sede operativa nel Lazio, il Centro di Eccellenza DTC Lazio è un riferimento nazionale ai confini tra scienza, cultura e innovazione: un laboratorio aperto in cui il passato incontra il futuro e il patrimonio diventa motore di conoscenza, sviluppo e coesione. La rete sostiene ricerca e trasferimento tecnologico, promuove startup e progetti finanziati – dal PNRR alle iniziative regionali – e applica strumenti come intelligenza artificiale, realtà aumentata e digitalizzazione 3D per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.

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