New York City, oltre 600mila gli italiani nel 2019

L’Italia si conferma uno dei mercati principali per quanto riguarda gli arrivi dei turisti nella città di New York: alla fine dell’anno saranno circa 600mila gli italiani che avranno visitato la città. Il turista italiano ha un soggiorno medio di 7,9 notti e una spesa media di circa 1,500 dollari a persona, numeri importanti considerando che la fascia principale è quella 18-34 anni.

Numeri che fanno dell’Italia il quarto mercato europeo e l’ottavo mercato internazionale, con un trend di crescita che dai 400mila turisti del 2012 ai 600mila di quest’anno vede il decimo anno di crescita consecutivo. “Notiamo che il turista italiano ha un soggiorno medio abbastanza lungo, questo perchè di solito è un turista interessato a scoprire anche gli scorci e le attrazioni meno pubblicizzati della città, ma che offrono sorprese incredibili. Ad esempio, una aspetto su cui stiamo lavorando molto è cercare di portare i turisti fuori da Manhattan, aprendo nuovi alberghi e nuove attrazioni, e il turista italiano in generale è uno di quelli che già dorme a Brooklyn o visita il Queens, e questo per noi è molto importante” commenta Reginald Charlot, managing director, tourism development, established markets di NYC & Company.

Durante l’evento organizzato a Milano da NYC & Company, con agenzie di viaggio e operatori, sono state presentate tutte le novità che New York offre ai turisti da quest’anno e dall’anno prossimo. Proprio in questi giorni riapre il MoMA, dopo i lavori di espansione durati tre mesi che porteranno ad incrementare del 30% gli spazi museali. Ha riaperto da poco l’osservatorio del 102° piano dell’Empire State Building, totalmente rinnovato, e ha inaugurato l‘Empire Outlets di Staten Island, che punta a diventare il riferimento per lo shopping cittadino.

“Ad oggi ci sono più di 122mila camere d’albergo a New York City, entro il 2021 saranno oltre 141mila grazie alle nuove aperture e alle ristrutturazioni, quest’anno ad esempio sono stati inaugurati 17 nuovi alberghi” spiega Nancy Mammana, chief marketing officer di NYC & Company “Credo che il canale agenziale sia essenziale per trasmettere tutte le novità che New York offre in questi anni, perchè spesso il turista che vuol fare tutto da solo arriva a New York pensando di essere preparato, ma viene poi travolto dalla mole di attrazioni che offre e non trova ciò che cerca”. A riprova della forza delle agenzie sulla destinazione, il 30% dei viaggiatori italiani che scelgono New York prenota il volo in agenzia di viaggi, contro il 29% che si affida alle OTA.

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