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Nel 2025 il Giro d’Italia ritorna in Slovenia

Nell’anno in cui Nova Gorica, insieme a Gorizia, è diventata la prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera, non poteva mancare l’omaggio della Corsa Rosa alle strade della Slovenia. La 14esima tappa, in partenza da Treviso, il prossimo 24 maggio, si concluderà, dopo aver attraversato Collio e Brda, con un circuito da 13,8 km di qui e di là da un confine che svanisce nella denominazione dell’arrivo, indicato come Nova Gorica/Gorizia. Sia per questa tappa, che per quella in arrivo a Cesano Maderno (MB) il 29 maggio, l’Ente Sloveno per il Turismo parteciperà come daily team alle tappe del Giro-E, sfoggiando la propria maglia verde sulle strade che saranno percorse, alcune ore dopo, anche dai campioni del Giro.

Un dato su tutti basta a raccontare, meglio di ogni teorema, l’impegno dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia nelle collaborazioni dei grandi eventi ciclistici nel nostro Paese: gli ultimi due vincitori del Giro, in ordine di tempo, sono stati due fuoriclasse sloveni. Primož Roglič, già medaglia d’oro a Tokyo, quest’anno in gara, e soprattutto il Campione del Mondo in carica Tadej Pogačar, a 26 anni già tra i più grandi della Storia, hanno infatti portato a casa la Maglia Rosa nelle edizioni 2023 e 2024.

Se a questo, aggiungiamo anche la nomina congiunta, evento più unico che rara, di Nova Gorica e Gorizia a Capitale Europea della Cultura, e il conseguente passaggio del Giro d’Italia 2025 sulle strade di Collio e Brda in una data simbolica come il 24 maggio (a 110 anni da quello in cui il Piave mormorava), la partecipazione a questa grande festa da parte dell’Ente Sloveno per il Turismo trova ancora di più ragione d’essere.

Sarà davvero una grande festa – commenta Aljoša Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia – carica di significati importanti tanto da questa parte, quanto dall’altra del confine, nell’anno in cui Nova Gorica e Gorizia uniscono le forze come Capitale Europea della CulturaIl Giro d’Italia, come ogni anno, è una vetrina d’eccezione da 800 mln di spettatori per i territori attraversati dalla sua corsa, teatri di epiche battaglie sui pedali che vedono, anno dopo anno, gli atleti sloveni primeggiare”.

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