Siamo una meta per tutte le stagioni…

Nessun posto è simile alla Repubblica Dominicana. Quello caraibico infatti è davvero un Paese unico perché ha la diversità e l’eterogeneità insite nella sua lunga storia, iniziata bene prima del 5 dicembre 1492, data nella quale sulle sue coste sbarcò, in arrivo dall’Europa, lo stesso Cristoforo Colombo. E questa diversità della Repubblica Dominicana ha le sue radici nella storia del Paese ed è il risultato di una improbabile miscela di influenze. Infatti, in nessun altro posto al mondo è possibile trovare un simile mix di culture occidentali, africane e degli indiani nativi Taíno. Proprio queste differenti culture sono tuttora presenti nell’identità sociale della gente. Ogni dettaglio del cibo, della musica, dell’arte, dello sport e della vita religiosa offre una visione unica dello sviluppo del paese. In un solo giorno, è possibile incontrare culture antiche e moderne di tutto il mondo. Sarà per questo che la meta attrae ogni anno migliaia di turisti da tutto il pianeta, Italia compresa? Ne abbiamo parlato con Neyda Garcia, direttrice dell’Ente Turismo in Italia, che è molto soddisfatta del trend degli arrivi dal Belpaese.

Negli ultimi anni la Repubblica Dominicana si è confermata meta con grande appeal per il pubblico italiano: lo raccontano anche i numeri ufficiali? C’è già qualche dato anche per il 2014 come prenotazioni?

«Effettivamente non possiamo dire di essere sfortunati: la Repubblica Dominicana continua a essere il primo Paese di tutta l’area dei Caraibi più visitato dai turisti a livello mondiale. Solo da gennaio ad aprile di quest’anno infatti sono entrati nel nostro Paese ben 1.986.408, numero che fa registrare una crescita del +5,57% rispetto allo stesso periodo del 2013. Per quanto riguarda in particolare il dato dei viaggiatori Italiani, nello stesso periodo del nuovo anno, ma in particolare ad aprile, si può notare come ci sia stato un aumento di proporzioni molto simili, ovvero del +5,3%. Anche se per il 2014 la situazione dei viaggiante resta un pò altalenante. Andando ad analizzare più in profondità il trend del nuovo anno, vediamo che come numero di prenotazioni, i nostri principali tour operator partner, ci hanno informato che grazie all’advance booking hanno ottenuto buoni risultati già nelle prenotazioni estive. Sulla scia di quanto successo lo scorso anno, quando le note problematiche avvenute in alcuni Paesi del Mediterraneo hanno spostato le prenotazione di un buon numero di Italiani proprio verso i Caraibi. Alcuni operatori, comunque, confermano di avere avuto, tra gennaio e aprile di quest’anno ancora più prenotazioni rispetto al 2013». Il mare è la principale attrattiva per i turisti italiani che scelgono la Repubblica Dominicana: quali altre suggestioni però possiamo sottolineare come interessanti? Natura? Arte? Storia? «Certo il mare per noi è un elemento di richiamo importante, ma non certo l’unico. Altri suggerimenti che possiamo dare anche ad esempio al trade che deve proporre poi al cliente finale non mancano di certo. Penso ad esempio a Samanà, la località posta nel nord-est del paese, nella quale da gennaio a marzo si assiste al passaggio delle balene. C’è poi l’escursione al Parco de Los Haitises, interessantissima a livello naturalistico, proprio come quelle di Salto del Limòn e di Las Galeras. Nella zona sudovest del paese c’è poi anche Barahona, con le sue acque sulfuree; e ancora si raggiungono Bahias de las Aguilas e il Lago Enriquillo, zona davvero selvaggia nella quale troviamo iguane, coccodrilli, fenicotteri e una gran varietà di uccelli selvatici. Per ultimo, ma solo in ordine di tempo, ecco la nuova area di Montecristi: si trova nella parte settentrionale della Repubblica Dominicana, quasi alla frontiera con Haiti: vi si trovano località splendide di mare come Cayo Arena ma anche aree naturalistiche nelle quali è possibile vedere dal vivo i lamantini». …

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