L’industria di congressi ed eventi è in piazza a Roma

Dopo aver rivolto al Governo appelli di aiuto rimasti inascoltati, il settore dei congressi, dei convegni e degli eventi aziendali sta ora manifestando nel pieno rispetto delle normative Covid19 davanti a Palazzo Chigi. Il comparto che genera un impatto diretto sul Pil di 36,2 miliardi di euro/anno e impiega 569 mila addetti chiede a gran voce che il Governo ascolti e risponda alle richieste di sostegno per imprese e professionisti.

“Poiché anche dopo una futura riapertura, che non vediamo a breve, il settore avrà bisogno di almeno 12 mesi per tornare a un livello minimo di regime chiediamo al Governo ristori e ammortizzatori sociali ad hoc. Abbiamo bisogno di prolungare la cassa integrazione sino a settembre 2021, di ammortizzare le perdite degli esercizi 2020 e 2021 in 5 anni, di contare su un nuovo strumento di finanziamento per le aziende e professionisti del settore e di vedere ristorate le ingenti spese sostenute per adeguarci ai protocolli anti Covid19. È poi fondamentale aumentare il fondo stanziato dal Mibact per il nostro settore e allargarlo agli Ateco delle nostre attività che non sono riassumibili in un unico codice: attualmente parliamo di 20 milioni di euro, una cifra offensiva che si traduce nella somma ridicola di 2/3 mila euro per impresa”, chiedono.

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