Le associazioni del turismo organizzato in coro #cosinonriparto

Le principali associazioni di categoria e alcuni importanti operatori del turismo organizzato, riunitisi ad aprile nel Manifesto per il Turismo Italiano, comunicano profonda delusione per le misure previste dal Decreto Rilancio a sostegno del comparto: nessuna richiesta è stata soddisfatta. La protesta degli operatori è stata lanciata con il gruppo Facebook #cosinonriparto, che conta già più di 5mila iscritti e raccoglie la voce dei tanti lavoratori insoddisfatti dal provvedimento.

Le misure economiche decise dal Governo per il settore turismo, che rischiano di portare al tracollo un settore che conta 13mila aziende e 730mila addetti, sono ritenute assolutamente insufficienti ed inefficaci e portano ad una stima di oltre mezzo milioni di disoccupati a partire dal mese di giugno. In questi giorni importanti operatori e federazioni del comparto turistico stanno interloquendo con il Governo, con l’obiettivo di ottenere delle modifiche al Decreto Rilancio prima che diventi legge. Questi gli emendamenti richiesti dai promotori del Manifesto per il Turismo Italiano:

· AMPLIAMENTO DEL FONDO PER IL TURISMO ORGANIZZATO E DEGLI EVENTI: si rende necessario un significativo incremento del fondo attualmente previsto (25 milioni di euro) portandolo ad almeno 750 milioni di euro, eventualmente recuperando la copertura finanziaria dalla riduzione di una parte di quanto attualmente stanziato per il Tax credit vacanze, ovvero 2,4 miliardi di euro; 
· AMMORTIZZATORI SOCIALI: l’attuale formulazione danneggia il settore. Le 9 settimane aggiuntive di ammortizzatori sociali per il periodo da giugno a ottobre non sono sufficienti per le imprese della filiera del turismo organizzato e degli eventi, che non avranno ricavi ed avranno invece un’attività molto ridotta fino a fine anno. Si richiede quindi l’estensione a 18 settimane aggiuntive e continuative fino al 31 ottobre 2020. Si richiede altresì che il Governo, a settembre, si impegni a riverificare la situazione in termini di ripresa delle attività, per valutare eventuali misure aggiuntive di sostegno all’occupazione;  
· TAX CREDIT VACANZE: lo stanziamento di 2,4 miliardi non rappresenta un reale sostegno al settore del turismo in quanto non crea maggiore domanda. La filiera del turismo organizzato beneficerà in modo marginale di questo stimolo, che privilegerà un rapporto diretto tra cliente e struttura alberghiera, non avendo peraltro previsto che tale strumento possa essere impiegato anche per l’acquisto di altri servizi turistici. Si chiedono pertanto due interventi: destinare parte di questo stanziamento al Fondo specifico creato per il turismo organizzato; consentirne l’utilizzo anche per l’acquisto di pacchetti turistici e servizi turistici collegati.
· CREDITO D’IMPOSTAdeve essere eliminato il limite di 5 milioni di euro relativo al credito di imposta per gli affitti anche per il settore del turismo organizzato e degli eventi, così come già previsto per le strutture alberghiere.

Astoi Confindustria Viaggi, FTO– Confcommercio e tutti gli altri operatori che hanno firmato il Manifesto fanno sapere che le previsioni più ottimistiche stimano una perdita di 8 miliardi di fatturato, per questo chiedono a gran voce al Governo un impegno maggiore e non escludono ulteriori azioni di protesta nei prossimi giorni.

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