Le 6 tappe da fare assolutamente in Dalmazia del Nord

Si scoprono natura straordinaria e testimonianze artistiche di alto livello, facendo rotta tra le isole che fronteggiano la costa di Zadar

Sono le prime terre che si raggiungono navigando verso sud del Golfo del Quarnaro e sono dei piccoli angoli di natura incantata e di mare azzurro. Navigando però tra Premuda, Silba, Olib, Ist e Molat si scoprono anche interessanti luoghi da visitare perché ricchi di fascino e storia. Sbarcando sull’isola di Ist ad esempio, da non perdere
è l’escursione, della durata di una mezz’ora a piedi, alla cappelletta posta sulla cima dell’isola dalla quale, nelle belle giornate di cielo terso, si gode un panorama che spazia da Losinj a Pag, dai monti Velebit fino a sud, oltre l’arcipelago delle Kornati. Sulla vicina Olib, merita una visita innanzitutto la chiesa parrocchiale di Sant’Anastasia, che sorge nella parte alta del paese, fronteggiata da una piazzetta con un filare di gelsi sui quali, in giugno, crescono more succose. Lasciando la chiesa sulla destra e costeggiando la grande vasca di raccolta per l’acqua piovana, si raggiunge invece il Castel, ovvero la torre seicentesca di avvistamento contro le incursioni dei pirati ottomani.

UGLJAN E PASMAN

Sono le due isole, anch’esse strette e lunghe, ma molto meno della parallela Dugi Otok, che si trovano proprio davanti alla città di Zadar e al litorale che da essa scende fino a Biograd. Interessanti più per la loro natura selvaggia e per le tante baie incantevoli, regalano anche qualche escursione interessante. A Ugljan, ad esempio, nella parte nord dell’isola non lontano da grande villaggio di Preko, si possono ammirare i resti di un piccolo convento francescano eretto nel Quattrocento, ma abbandonato da tempo, e quelli di una villa Romana, costruita in posizione panoramica sull’Adriatico. Superato quindi il ponte che collega Ugljan a Pasman si percorre la strada che conduce all’omonimo villaggio isolano. Subito alle spalle di questo, in cima a un colle che domina l’abitato, si trova un altro affascinante monastero, quello benedettino di Cokovac. Fondato nel XII secolo sul luogo dove si trovava una basilica bizantina, venne rifatto duecento anni dopo in stile gotico, ma chiuso durante le guerre napoleoniche. Riaperto solo cinquant’anni fa, ospita nella piccola chiesetta un delizioso crocifisso dipinto risalente al Trecento.

ZADAR

È la più grande città marittima della Dalmazia settentrionale e, soprattutto, un luogo ricco di storia e monumenti da scoprire. Sono quasi tutti concentrati nel suo affascinante centro storico che è stato costruito già in epoca medievale sulla piccola penisola separata dalla terraferma – dove oggi si trova la parte moderna della città – dal porto canale. La visita del centro di Zadar inizia allora dalla Narodni Trg, piazza piccola e graziosa sulla quale si affacciano gli edifici della Loggia della Gran Guardia (Gradska Straza) e della Loggia di Città (Gradska Loza). Furono costruite dall’italiano Sanmicheli nella seconda metà del Cinquecento. Poco distante ecco una costruzione altrettanto bella ma più antica: è quella della chiesa di Sveti Simun, tempio risalente al XII secolo e nel quale sono custodite le spoglie mortali dello stesso San Simeone. Parlando di edifici religiosi, il più affascinante di Zadar è certo Sveti Donat, grande esempio di basilica bizantina a pianta circolare che venne eretta all’inizio del IX secolo. Oltre alla sua slanciata mole bianca, all’interno si ammirano la cupola cilindrico-conica alta 27 metri e diverse vestigia di età romana. Infine non si può lasciare Zadar senza avere visitato anche la Cattedrale di Sant’Anastasia, edificio medievale rifatto nel Trecento in stile romanico e decorato nelle navate con colonne di vari ordini, e il Museo Archeologico più antico e, forse, ben fornito, di tutta la Croazia.

TRA LE KORNATI

La bellezza della natura di queste isole è davvero unica: sulle Kornati la vegetazione è quasi del tutto assente, ma il loro ambiente selvaggio
e affascinante è comunque caratterizzato dalla presenza di erba e piante di salvia che, quando fioriscono in primavera, ammantano le isole di un tono violaceo che si sposa perfettamente con le faglie di bianca roccia calcarea delineate come strisce zebrate. Stando alla fonda nella piccola rada di Striznja o in un’altra delle baiette della parte sud dell’isola più grande dell’arcipelago – chiamata anch’essa Kornati -, si può scendere a terra per compiere un’escursione a piedi lungo l’unico segnalato sentiero che raggiunge la cima del Monte Melina. È il più elevato dell’isola con i suoi 237 metri di altezza e dalla sua cima si gode un panorama ineguagliabile sull’arcipelago stesso e sulla vicina isola di Murter.

VRANSKO JEZERO

È incredibile ma sono solo ottocento i metri che separano il lago di Vransko Jezero e la costa dell’Adriatico. Lo specchio d’acqua dolce ampio trenta chilometri quadrati è il più grande bacino naturale della Croazia. Si ritrovano infatti tutti qui gli amanti della pesca che possono catturare con le loro canne carpe, lucci e pesci siluro, anche di enormi dimensioni, che popolano il Vransko Jezero insieme ad anguille e a molti altre specie di pesci più piccole e meno pregiate. Anche chi non ama darsi da fare con lenze e mulinello però può fare una visita allo specchio d’acqua dalmata: tra i canneti delle parte paludosa del lago infatti dal 1999 è stata istituita una riserva naturale orientata nella quale vive protetta dall’uomo una numerosa colonia di aironi. Per passare poi dal birdwatching e dalle bellezze naturali a quelle storiche e artistiche, basta inoltrarsi nelle colline alle spalle di Biograd per appena altri venti chilometri, fino a raggiungere il borgo di Benkovac. Qui si scopre una poderosa fortezza medievale, eretta in posizione dominante sullo stesso paese e sulle colline attorno, all’interno della quale si visita l’interessante Museo Zavicajni, dedicato alle vestigia greche e Romane recuperate nella zona.

SIBENIK

Antica città fortificata di origine veneziana, è abbarbicata su un colle dal quale spicca per il candore dei suoi monumenti marmorei, primo tra tutti la Cattedrale di Sveti Jakov (San Giacomo), interamente costruita in pietra bianca di Brac, tra il 1431 e il 1536. Da qui, chiusa tra vecchi palazzi veneziani, si percorre poi la Zagrebacka, storica arteria che percorre in leggera salita tutto il centro storico. Ancora più a est, si raggiunge il colle alto 70 metri sul quale si trova la Fortezza di Sant’Anna: di origine medievale, venne rafforzata anche nel Seicento. Non è l’unica rocca di Sibenik però: circondano il nucleo storico della città e la vicina foce del fiume Krka le altre panoramiche fortezze di San Giovanni e San Niccolò, entrambi significativi esempi di costruzioni militari veneziane. Ritornando verso l’Adriatico, vale la pena fare una passeggiata anche sul panoramico Lungomare di Sibenik. Nei pressi di questo, appena all’interno del nucleo della città vecchia si può infine ammirare il quattrocentesco edificio della chiesa di Sveti Frane.

PRIMOSTEN

È uno degli ultimi borghi della costa settentrionale della Dalmazia ed è famoso per i tanti vigneti che lo circondano e ne incorniciano il panorama arrivando dal mare. Le tante uve vengono usate per produrre il locale vino Babic: profumato e dolce si gusta nelle cantine del centro.

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