Destinazioni

La Sicilia orientale, dallo Stretto a Capo Passero

Per scoprire la lunga linea costiera di Messina, Catania e Siracusa, alle spalle della quale si erge maestoso l’Etna e sulle cui pendici si trovano bellezze storiche uniche, da Taormina a Ortigia

Sono circa 90 le miglia di mare che separano le due estremità della costa orientale della Sicilia, Capo Peloro a nord e Capo Passero a sud. In mezzo, alcune tra le bellezze più uniche e intense che la ricca Trinacria offre al turista che la viene a visitare. Quello infatti che si affaccia di fronte alla “punta” calabrese dello stivale è il litorale che ospita Taormina e Catania, Siracusa e Acireale, Avola e Giardini Naxos, senza dimenticare la fiera mole dell’Etna, impressionante vulcano che domina la costa catanese con i suoi 3.242 metri di altezza. Ma andiamo con ordine: lasciata la costa tirrenica dell’isola e l’arcipelago delle Eolie, prima di giungere a Messina – prima grande città e primo approdo sicuro della costa est – bisogna doppiare il Capo Peloro e attraversare lo Stretto di Messina. Un braccio di mare largo appena 1,5 miglia nel punto meno ampio e nel quale sono nate le leggende omeriche di Scilla e Cariddi. Poco oltre si trova la bella Messina, da sempre città di trasferimento tra l’isola e il “continente”: passeggiando per il suo tranquillo centro, quasi completamente ricostruito dopo il grande sisma del 1783, è possibile scoprire il portale quattrocentesco del Duomo normanno e la rinascimentale Fontana di Orione. Da qui parte un lungo e affascinante viaggio in mare che conduce a scoprire gli scorci fantascientifici del Teatro Greco di Taormina e della bella Fortezza medievale, posta in posizione sopraelevata rispetto al borgo stesso. Poco più nell’interno ecco invece facili da raggiungere per una gita di una giornata in auto, le intricate e selvagg Gole dell’Alcantara.

Per chi poi ama le spiagge, sul lungo litorale orientale si raggiungono, tra gli altri, i bellissimi arenili di Capo Sant’Alessio, Aci Castello e Marzamemi. E poi ancora, dopo avere visitato con calma le splendide e lunari pendici dell’Etna, da non perdere una sosta proprio a Catania, la bellissima città da sempre cresciuta all’ombra della montagna. E poi giù sempre verso sud per raggiungere la bella Siracusa, ma anche le nobili Noto, Augusta e la stupenda Oasi faunistica di Vendicari. Una sosta nella città di Archimede è inevitabile e porta a scoprire i tesori artistici di Ortigia, del Duomo e dei reperti archeologici Romani e greci. Come il Teatro Greco risalente al III secolo a.C. o il mitico Orecchio di Dioniso, grotta artificiale fatta costruire per ascoltare i segreti dei nemici del dittatore o ancora l’area archeologica con la Necropoli e l’Anfiteatro romano. Quindi ecco una sosta a Vendicari, per ammirare specie animali uniche al mondo come il gabbiano roseo e una spiaggia di sabbia incastonata tra il mare e la natura immacolata. E poi proprio nell’entroterra di Siracusa si apre un apro e unico territorio che non si deve perdere l’occasione di visitare: sono i mitici Monti Iblei.

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