Turismo nautico, un’opportunità da cogliere

In un momento storico non privo di difficoltà per le agenzie di viaggio e per tutto il settore turistico un’opportunità per ampliare il proprio giro d’affari dovrebbe essere ambitissima. Il settore delle vacanze in barca può essere oggi una miniera d’oro per operatori e distribuzione.

Abbiamo fatto un’interessantissima chiacchierata con Luciano Rigli, direttore generale di Kiriacoulis Italia e di Kiriacoulis Holiday – operatore turistico iscritto da tempo ad ASTOI – per affrontare con un super esperto come lui questo tema, da una prospettiva particolare.

“Quando il turista prenota un noleggio o locazione di una imbarcazione (ovvero con un pagamento anticipato e da luogo diverso rispetto alla consegna), se questa è lo strumento per la realizzazione della vacanza, il rapporto con il fornitore è disciplinato dal Codice del Turismo. Di norma infatti – ci spiega Luciano Rigli – questo cliente è un turista al quale insieme alla barca, sono offerti servizi aggiuntivi come l’assistenza, i trasferimenti, alcune notti d’ormeggio e la possibilità di catering. Tutto questo fa ricadere il rapporto in un ambito commerciale turistico. Oggi invece, nella stragrande maggioranza dei casi, siamo di fronte ad un pacchetto turistico self-made che deve godere però delle stesse garanzie di uno offerto da un tour operator, in pratica un operatore che si approvvigiona di una barca dall’armatore e l’offre in sub locazione al consumatore. La disciplina turistica prevede e tutela per questo lavoro di intermediazione e distribuizione proprio agenzie e operatori, i quali però sono assenti dal settore: il paradosso insomma è che l’Italia è un Paese di mare, ma siamo tutti a terra. Il codice della nautica da diporto che disciplina la navigazione, nel suo articolo 1, quello fondante, dice chiaramente che la commercializzazione dei charter nautici è disciplinata dal Codice del Turismo. E la barca è mezzo di trasporto ma anche di alloggio, quindi siamo certamente davanti a pacchetti turistici come ben confermato anche dalla legge. Bisogna a questo punto che tutti si parlino, anche le associazioni di categoria che spesso ignorano il fenomeno del charter nautico. Noi di Kiriacoulis invece lo seguiamo tanto da essere l’unico operatore iscritto in ASTOI che ha come suo core business proprio il noleggio di barche per vacanze. Proprio per questo pensiamo che far entrare questo business nel mondo trade, con più conoscenza di tutte le sue potenzialità, sarebbe sicuramente una notevole opportunità economica per tutti gli attori della filiera. Certo andrebbe fatta un’opera di adeguata formazione degli agenti e dei banconisti, che sempre di più oggi sono e devono essere dei consulenti del viaggiatore. Dare loro i consigli giusti per fargli fare la vacanza giusta, anche in barca..”

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