Kerala, relax e benessere fisico e mentale nel Sud dell’India

Kerala Tourism fa tappa a Roma nel tour per promuovere il turismo nella regiona indiana, recentemente indicata dal National Geographic tra i primi 10 paradisi al Mondo“Il Kerala è uno stato situato nel Sud dell’India che affaccia sul Mare Arabico, caratteristiche del Kerala sono le “backwaters”, una rete di laghi e canali che si estende lungo tutto il Paese, ma anche le numerose spiagge che costellano i 600 chilometri della nostra costa. Il periodo migliore per visitare il Kerala è tra ottobre e febbraio, con un viaggio tra i 10 e i 14 giorni, in modo da poter scoprire uno dei principali motivi per cui i turisti ci scelgono: l’ayurveda, antica scienza del benessere, ancora praticata con gli stessi antichi sistemi” ha commentato Mrs. Rani George, Secretary di Kerala Tourism “Abbiamo in programma dei Fam Trip per agenti di viaggio, giornalisti e blogger e saremo presenti alle principali fiere internazionali di settore. Nel 2017 abbiamo superato il milione di visitatori internazionali, con circa 23 mila arrivi dall’Italia, grazie ai 4 Aeroporti Internazionali serviti principalmente da Air India e Emirates. Nel 2018, complici le disastrose inondazioni che hanno colpito il Kerala, abbiamo avuto qualche flessione nelle presenze, ma i numeri di dicembre 2018 ci fanno ben sperare per l’anno nuovo.” I principali operatori turistici del Kerala erano presenti al workshop: operatori incoming (Alhind Tours, Pioneer Personalized Holidays e Spiceland Holidays) e strutture ricettive come Abad Hotels e Resorts, Cgh Earth, Fragrant Nature Hotels, Grand Hyatt Kochi Bolgatty, Isola di Cocco Ayurvedi Beach Resort, Sagara Beach Resort, Travancore Heritage e Xandari Resorts oltre ai rappresentanti dei maggiori Ayurvedic Centre. “Circa 42 milioni di persone sono impiegate nel travel&tourism in India, il Ministero del Turismo indiano intende aumentare significativamente gli investimenti nel settore, promuovendo il nostro ricchissimo patrimonio artistico e culturale, che comprende anche molti siti riconosciuti dall’Unesco” ha concluso S.E. Reenat Sandhu, Ambasciatrice dell’India in Italia.