In Umbria una primavera di eventi

Presentazione con colazione pasquale per la Regione Umbria, che ha illustrato tutte le novità della campagna di primavera. Milano, insieme a Roma, rappresenta uno dei serbatoi turistici maggiori per quanto riguarda i flussi diretti in Umbria, per questo è stata scelta con la capitale come sede di due presentazioni alla stampa. “I due temi centrali sui quali sviluppiamo la nostra campagna di promozione sono autenticità ed emozionalità. La personalizzazione è un valore importantissimo per noi, cerchiamo di offrire possibilità per tutti i gusti e tutte le possibilità, dalle attività ai soggiorni.” esordisce Fabio Paparelli, vicepresidente della Regione Umbria con delega al Turismo “Per quanto riguarda la campagna di primavera insisteremo molto sulla promozione dei nostri incredibili paesaggi, con il claim “Umbria cuore verde d’Italia”, e delle nostre iniziative culturali, che hanno come capostipite l’edizione primaverile di Umbria Jazz, a Terni. Ovviamente non dimentichiamo la molteplicità di sagre che colorano e riempiono i nostri borghi medievali, ne organizziamo così tante che abbiamo addirittura dovuto regolamentarle con una legge. Il 2018 ci ha inoltre visto vincitori di due importanti riconoscimenti assegnati da Travel Appeal, che si occupa di analizzare il sentiment online e la web reputation, come “Regione più autentica d’Italia” e “Regione con la migliore cucina”, che ci hanno reso molto orgogliosi.” Un’altra novità primaverile, che andrà a riempire le sale della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, è la mostra “Bolle di sapone – forme dell’utopia tra vanitas, arte e scienza” a cura di Michele Emmer e Marco Pierini, in esposizione fino al 9 giugno 2019. “La regina delle manifestazioni culturali umbre, Umbria Jazz, si presenta nella sua versione “spring” nella città di Terni, dal 18 al 22 aprile, in veste di piccola antemprima del festival di dieci giorni organizzato in estate a Perugia, e che ogni anno porta nella Regione moltissimi turisti. La kermesse, come ogni anno, vedrà alcuni tra i protagonisti più imporanti della scena jazz internazionale esibirsi in Umbria” afferma Giampiero Rasimelli, direttore della Fondazione Umbria Jazz. “Oltre alle motivazioni naturalistiche e culturali, non dimentichiamo il patrimonio enogastronomico che la Regione Umbria offre: la varietà dei nostri prodotti e la qualità della produzione caratterizzano i nostri cibi in tutta il nostro territorio” conclude Antonella Tiranti, direttore del Turismo della Regione Umbria.

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