In Iran, sulle tracce della storia e del mito

Siamo stati invitati dal CICE (Centro Italo Iraniano di Cooperazione Culturale ed Economica), ente che è impegnato a promuovere i rapporti commerciali e culturali tra Italia e Iran, e dal suo amministratore Abdolreza Mir Fakhraei, a scoprire il fascino del grande Paese asiatico. Il nostro viaggio è partito dalla capitale Teheran, precisamente dall’aeroporto internazionale Imam Khomeini dove siamo atterrati, che si trova a circa 30 chilometri dal centro della città. Città che è il cuore pulsante dell’Iran: molto trafficata e densamente abitata – sono quasi 8,5 milioni gli abitanti di Teheran – è il principale centro economico del Paese, dato che ospita circa la metà di tutte le attività industriali dell’Iran. Oltretutto solo arrivando si scopre che Teheran sorge ad un’altitudine di circa 1.100 metri sul livello del mare e che, nella parte settentrionale, quella chiamata Darband. nei pressi del Monte Elburz, raggiunge addirittura i 1.700 metri. Direttamente dalla città insomma è possibile perdersi nel fascino delle montagne innevate mentre si siede ad uno dei numerosi ristoranti presenti nell’area. Dopo esserci goduti panorami di questa zona settentrionale ci siamo addentrati nel cuore di Teheran: qui sorge il Museo Nazionale dell’Iran, nel quale si possono ammirare tante preziose testimonianze storiche, artistiche e archeologiche provenienti dall’antica Persia, ma anche diverse mostre di arte contemporanea. Ancora abbiamo avuto la fortuna di visitare alcuni tra i più importanti musei del Paese come il Museo del Tesoro Nazionale, nei sotterranei della Banca Nazionale Iraniana, dove sono esposte opere uniche come il diamante rosa Darya-ye Noor di 182 carati, appartenuto alla corona persiana, e il mappamondo di Nasser al Din Shah, tempestato di pietre preziose. Nel Museo del Tappeto Persiano, invece, si possono ammirare tappeti e kilirn di oltre 500 anni fa, vero fiore all’occhiello della tradizione persiana.

Dalla laboriosa Teheran quindi ci siamo spostati verso Yazd, uno degli insediamenti più antichi del mondo con i suoi 3.000 anni di storia, ricca di suggestivi scorci, vicoli silenziosi e case di fango illuminate di rosa dalla luce del tramonto. Ultima tappa del nostro viaggio è stata l’oasi di Esfahan, dominata dalla Piazza Imam Khomeini, una delle più ampie del mondo, progettata nel XVII secolo e dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1979. Le architetture più importanti della città affacciano sulla piazza, la Moschea dell’Imam e quella dello sceicco Loftollah insieme al Palazzo Ali Qapu, residenza e palazzo cerimoniale dei reali Safavidi. Tutto intorno alla piazza si sviluppa un vivacissimo bazar, uno dei più grandi al mondo, dove si possono trovare prodotti tipici dell’artigianato iraniano, argenteria, ceramiche azzurre, filati e i caratteristici mortai utilizzati per pestare Io zafferano.

Si scopre in fretta insomma, come abbiamo fatto anche noi grazie a questo magnifico fam trip, che l’Iran è un Paese davvero ricco di storia, con tradizioni antichissime e paesaggi davvero caratteristici. Un Paese che ha molto da dare ai turisti italiani indubbiamente: ecco perché il CICE punta molto sul turismo proveniente dall’Italia e per questo, oltre a presstour e roadshow, hanno organizzato un’importante manifestazione sul nostro territorio.

Si tratta di “Due Mondi da Esplorare”, evento in programma il 30 aprile alla Fortezza da Basso di Firenze e che è innanzitutto un’occasione per tutto il turismo ed anche per il settore trade di conoscere arte, artigianato, turismo e opportunità di investimento in Iran. Per approfondire tutte le tematiche sul Paese saranno presenti: “Iran Cultural Heritage, Handicrafts & Tourism Organization”, “Touring & Automobile Club Islamic Republic of Iran”, “Azadi International Touris M Organization”, CICE e Ukraine International Airlines. “Due Mondi da Esplorare”, al quale Trend è felice di partecipare in qualità di media partner, è un evento inserito all’interno della più antica manifestazione europea internazionale dell’artigianato “Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze” in programma sempre alla Fortezza da Basso fino al 1° maggio.

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