In Croazia 21 milioni di pernottamenti in agosto
La stagione turistica è ancora in corso ma si cominciano a fare i primi bilanci e nonostante l’emergenza sanitaria causata dal Covid19 la Croazia è stata uno dei paesi meno colpiti, le aspettative riguardo a questa annata turistica erano indubbiamente quelle di superare i numeri del 2019. Malgrado l’incertezza causata dal dilagare dell’epidemia secondo il sistema eVisitor la Croazia nel mese di agosto (fino al 30 agosto), ha registrato 2,63 milioni di arrivi e 20,72 milioni di pernottamenti, pari al 64% dei pernottamenti nello stesso periodo dell’anno scorso.
I mercati principali in base ai pernottamenti realizzati nel mese di agosto sono Germania (5,2 milioni di pernottamenti), Croazia (3,9 milioni di pernottamenti), Slovenia (2,76 milioni di pernottamenti), Polonia (2,21 milioni di pernottamenti), Repubblica Ceca (1,3 milioni di pernottamenti). Secondo i dati ufficiali, nel periodo gennaio – agosto gli Italiani in Croazia hanno totalizzato 227.101 arrivi e 1.358.636 pernottamenti. Nel solo mese di agosto dal mercato italiano sono stati registrati 101.975 di arrivi e 762.255 di pernottamenti e le mete preferite sono state Rovinj, Medulin, Mali Lošinj, Pula, Porec.
Le regioni leader in agosto in termini di pernottamenti sono: Istria (5,06 milioni di pernottamenti), Quarnaro (4,1 milioni di pernottamenti), Spalato/Dalmata (3,94 milioni di pernottamenti), Zara (3,78 milioni di pernottamenti) Sibenik e Knin (1,64 milioni di pernottamenti). Attualmente in Croazia soggiornano circa 310.000 turisti, di cui 240.000 sono stranieri e 70.000 nazionali.
“Alle nostre spalle c’è agosto e nonostante le circostanze, abbiamo ottenuto ottimi risultati. Le nostre ulteriori attività strategiche e di marketing dipenderanno principalmente dal quadro epidemiologico della Croazia e dei paesi circostanti. Ci troviamo in un momento di incertezza che richiede flessibilità e disponibilità ad apportare modifiche rapide e costanti in base alle condizioni che si verificano. Stiamo assistendo a come alcuni paesi abbiano iniziato a “chiudere”, quindi quando si definiscono le attività in bassa stagione, si tiene conto di tutte le nuove eventualità. Abbiamo preparato diversi concetti di comunicazione che applicheremo a seconda del mercato e delle evenienze”, ha spiegato il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Stanicic.
