Il Turismo della Sera, informare “senza filtri”

“20:21 Il Turismo della Sera”, il progetto di Fabio Zinanni (Sales & Marketing Manager Saudi Arabian Airlines, travel writer e docente di turismo presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”) e Nicola Romanelli (ex manager Club Med, fondatore di brandsavetheworld, co-fondatore di CV Start e ideatore di Travel Hashtag) è arrivato alla quindicesima settimana di programmazione con un successo incredibile che oramai va oltre all’interesse dei soli addetti del settore. 

“La nostra idea – spiegano a Trend i due creatori della trasmissione – era ed è quella di raccontare con serietà e qualità il mondo del turismo in un momento storico nel quale tutti siamo obbligati a rimetterci in gioco e a riflettere. Certo il grande successo che ha avuto il format ci lusinga oltre ogni aspettativa: arriviamo alla 75esima puntata con una media di 10mila visualizzazioni per trasmissione e punte di share a 30mila visualizzazioni. Niente male per un lavoro “fatto in casa” ma nel quale abbiamo creduto tantissimo e fin da subito. E come in tutte le cose legate al turismo quando la passione c’è e si sente, il successo è assicurato”.

Durante questo talk serale di 25 minuti, in onda dal lunedì al venerdì, si sono avvicendati ministri e sottosegrateri, AD e supermanager, giornalisti e comunicatori: tutti i player più importanti del turismo organizzato, degli enti e delle istituzioni. “Tutti si sono messi in gioco insieme a noi, senza toni polemici, ma in modo costruttivo e cooperativo – aggiungono Fabio Zinanni e Nicola Romanelli – per andare a analizzare come l’attualità sta cambiando il futuro del settore. E allo stesso tempo tutti hanno capito anche che la nostra idea era anche quella di approfondire la parte umana del turismo e dei suoi protagonisti e il grande successo ottenuto è stato possibile anche a questa sincerità dell’informazione, unita alla grande qualità delle discussioni.

Volevamo fare qualcosa per noi e anche per gli altri per riflettere tutti insieme e capire il turismo che verrà. Raccontando delle storie, non solo il business, perchè la parte emozionale è fondamentale in questo progetto. Siamo riusciti così a informare ma in maniera non fredda e arricchendoci anche noi con le partecipazioni di queste persone con le quali è stato comunque un privilegio poter dialogare. E anche grazie a loro abbiamo realizzato il sogno di fare qualcosa per un settore che amiamo. Tutti hanno raccontato un pezzo di sè, originale e unico, e se questo format avuto questo grande successo è perchè ognuno si è messo in gioco senza filtri”.

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