Il Nicaragua propone nuove mete al mercato

Il Nicaragua, la perla del Sud America adatta a tutti i tipi di turisti, propone nuove destinazioni al mercato. Il territorio del Nicaragua è stato diviso in ben 15 itinerari turistici, ciascuno specifico di una regione o comunità e capace di esaltarne le caratteristiche locali, tra questi troviamo ad esempio la Ruta del Café e la Ruta Colonial y de los Volcanos.

Il Paese ospita la bellezza di 72 aree protette come la Riserva Natural di Miraflor e il Parco Nazionale del Vulcano Masaya, ma si supera il numero delle 100 aree protette contando anche le aree private e le riserve della biosfera. La natura incontaminata è sicuramente una delle attrazioni principali del Nicaragua, che ospita anche due siti Patrimonio Unesco, le rovine di Léon Viejo e la Cattedrale di Léon.

“Il turismo in Nicaragua nel 2019 ha dato chiari segnali di ripresa. Prima del 2018, segnato da un andamento negativo, la classifica dei paesi europei emissori di flussi turistici per il Nicaragua era invariata, anche in termini numerici. Al primo posto la Germania, con circa 20.000 turisti, seguita da Spagna con 18.500, Francia con 14.000, Olanda con 10.500 e Italia con 7.500 – afferma Ana Carolina García Tijerino, direttore promozione e marketing di Intur, Instituto Nicaragüense de Turismo – In controtendenza rispetto al 2018, da gennaio a settembre 2019, abbiamo registrato un incremento su tutti i mercati e ci stiamo attestando intorno ai 100.000/120.000 turisti in media al mese provenienti da tutto il mondo. Una ripresa confermata anche durante la prima edizione della fiera Nicatur, svoltasi a settembre a Managua, che ha attirato media e buyer da tutto il mondo. In totale il sistema ricettivo del Nicaragua offre al visitatore 25.000 camere distribuite su tutto il territorio. Ottima l’offerta a Managua, la capitale, che è diventata una vera e propria città turistica con molto da offrire al visitatore e non soltanto più un “punto di passaggio”. Un ultimo accenno va alla gastronomia del paese è varia e ricca: nella zona caraibica predominano piatti a base di cocco, per via dell’influenza afrocaraibica, mentre nell’area pacifica a base di mais”.

Secondo Intur il profilo del turista italiano che sceglie il Nicaragua è ben definito: si tratta di un viaggiatore che ama la natura e le spiagge, preferisce soggiornare in hotel di piccole dimensioni, come i boutique hotel, e in media si ferma in Nicaragua per 7-10 giorni. Proprio al mercato italiano, secondo Intur, possono interessare mete meno battute dal turismo internazionale ma che offrono itinerari legati all’ecoturismo unici, come San Juan del Sur sulla costa del Pacifico, famosa per il surf e lo yoga, Bluefields sulla costa caraibica. Si tratta di una cittadina fondata da un pirata olandese nel XVII secolo dove poter vivere l’autentica cultura caraibica, a pochi chilometri si trova poi la Lagunas de Perlas, ricca di riserve naturali ancora poco visitate.

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