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Il catalogo Valtur è il “magalogue” per una nuova narrazione

C’è il sogno concretizzato dalla forza evocativa delle illustrazioni di André Ducci e c’è la tridimensionalità potente dei maxi scatti o dei dettagli che catturano un universo di cura: frutto della sapiente visione creativa di Leftloft, studio milanese di design della comunicazione di respiro internazionale, volendo raccontare in poche parole il nuovo catalogo Winter 2023-2024 di Valtur, lo si potrebbe descrivere come un dialogo mai visto prima tra il sogno che una vacanza rappresenta e la magnifica realtà della sua realizzazione.

Utilizzare la parola inedito per questo progetto editoriale, sfogliabile online e in arrivo nella ADV a inizio novembre, non è quindi un luogo comune, perché con “Winter Valtur”, particolare fin dal formato A3 che lo rende simile a un raffinato magazine, l’operatore ha voluto inaugurare una nuova narrazione per un nuovo immaginario del turismo, consapevole e attento. 

Per questo Valtur parla di “magalogue” e il fuori formato è solo uno degli aspetti che lo rendono particolare: elemento fortemente differenziante è, infatti, la combinazione unica tra contenuto visivo e testuale. Il risultato è un prodotto elegante e piacevole allo sfoglio, caratterizzato da un linguaggio visivo capace di toccare le corde emotive e poetiche, e di affascinare anche quelle più razionali, che si distacca radicalmente dal tono didascalico utilizzato mediamente nei cataloghi per tracciare una cifra stilistica fuori dal comune. Parola chiave è Wanderlust: il desiderio di viaggiare, esplorare, andare oltre il perimetro consueto per conoscere ciò che non si è mai visto prima, tornando cambiati e appagati.

“Il punto di partenza di questo nuovo catalogo non è stato il desiderio di creare uno strumento promozionale bello e capace di stupire per la sua particolarità, ma l’ambizione di raccontare una nuova idea di turismo che guida ogni singola scelta di Valtur e del suo approccio alla progettazione della vacanza che, in primis, parte da un’apertura verso i territori in cui sono presenti le strutture e dalla costruzione di un dialogo con essi. In questo dialogo, che pensiamo sia la condizione imprescindibile per il turismo del futuro e per il futuro del turismo, i clienti e la distribuzione devono avere un ruolo di primo piano, attivo e partecipato”, racconta Sara Prontera, marketing manager di Valtur.

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