Il Cammino di San Francesco Caracciolo si fa conoscere

Un nuovo cliente entra a far parte del portfolio di Open Mind Consulting. Un prodotto particolare che, sicuramente, in questa Italia che si appresta ad affrontare la prossima stagione estiva timorosa e nel segno di se stessa (pochi e, oggettivamente, limitati saranno i viaggi di medio-lungo raggio), troverà la sua collocazione e riceverà l’apprezzamento dei viaggiatori 2021, alla ricerca di soluzioni sostenibili ed equilibrate, in cui trovare sicurezza, scoperta, distanziamento, qualità, igiene, rispetto ambientale ed emozioni positive. È Il Cammino di San Francesco Caracciolo.

Un percorso che non è “solo” religioso: un cammino che ha fatto da cornice all’apostolato di San Francesco Caracciolo e che si snoda attraverso i luoghi minori di quattro Regioni: Marche, Abruzzo, Molise e Campania: Chieti, Roccamontepiano, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Villa Santa Maria, Roio, Rosello, Agnone. Sono solo alcune, le prime, tappe di un itinerario di oltre 500 chilometri (di cui oggi mappati 50) che offrono un’esperienza entusiasmante di scoperta storica, religiosa, paesaggistica e gastronomica.

“Siamo felici di questa nuova acquisizione perché non parliamo di un semplice cliente che va ad aggiungersi all’elenco dei nostri già in portfolio. Ma si tratta di una vera e propria esperienza di crescita comune – afferma Angela Marini, titolare dell’agenzia di comunicazione – il prodotto ‘Cammino di SFC’ ha iniziato da poco a muovere i suoi primi passi nel costituirsi come prodotto spendibile. Solo i primi 50 chilometri, degli oltre 500, sono ad oggi mappati e percorribili. Siamo nel mezzo di un work in progress entusiasmante, quindi. Ci saranno sempre novità da presentare dal punto di vista turistico, culturale, gastronomico”.

Nicola Caracciolo di San Vito, ideatore, promotore e coordinatore del progetto conclude: “Lungo il Cammino di San Francesco Caracciolo intendiamo far camminare non solo le persone-turisti ma anche far circolare idee, esperienze, competenze che possano contribuire allo sviluppo integrale di meravigliose aree interne trascurate dai “grandi” progetti. L’attenzione verso “i più piccoli e gli ultimi” caratterizza la spiritualità di San Francesco Caracciolo: il Cammino è, dunque, anche un modo per trasformare, partendo dal basso i frutti di questa spiritualità in azioni concrete e virtuose, tanto più necessarie e urgenti in questo tempo segnato dalla crisi economica e sociale legata al Covid”.

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