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Giornata della Memoria: Ordine di Malta ad Auschwitz

Ieri, in occasione della Giornata Internazionale della Memoria, il Gran Maestro del Sovrano  Ordine  di  Malta, Fra’ John Dunlap, ha partecipato alle commemorazioni ufficiali che si sono svolte in Polonia presso l’ex campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, insieme a numerosi Capi di Stato e leader mondiali. La cerimonia, volta a ricordare le vittime dell’Olocausto in occasione dell’anniversario degli 80  anni dalla liberazione del campo di sterminio nazista, ha rappresentato un momento cruciale per rinnovare l’impegno verso la difesa della dignità umana, il rispetto dei diritti fondamentali e la lotta contro ogni forma  di discriminazione, pilastri della missione dell’Ordine di Malta nel mondo.

Il Gran Maestro, nel corso della cerimonia, ha reso omaggio alle vittime delle atrocità perpetrate durante la Seconda Guerra Mondiale ribadendo il ruolo dell’Ordine di Malta nella costruzione di una società basata sui valori del dialogo e della pace.  La partecipazione del Gran Maestro alle commemorazioni  di  Auschwitz  sottolinea la necessità di mantenere viva la memoria storica come baluardo contro l’odio e l’intolleranza. In questo contesto, l’Ordine di Malta rinnova il proprio impegno a favore delle vittime delle guerre, delle persecuzioni e delle crisi umanitarie, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto e della fratellanza universale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’Ordine di Malta si distinse in Polonia per il suo impegno umanitario operato attraverso la sua Associazione polacca. All’inizio del conflitto, l’Ordine aprì un ospedale con 200 posti letto vicino alla Città Vecchia di Varsavia: all’interno della struttura, in pochi mesi, vennero assistite migliaia di persone. Il 3 ottobre 1940, dopo la capitolazione di Varsavia, le autorità militari tedesche presero  il controllo della struttura, trasformandola in un ospedale militare. I volontari e il personale medico dell’Ordine distribuirono cibo e cercarono di portare assistenza medica alla popolazione ebraica, nonostante i divieti imposti dall’occupazione nazista, con coraggio e dedizione, spesso rischiando la propria vita per salvare quella degli altri. Da non dimenticare, inoltre, il ruolo ‘silenzioso’ dei cappellani militari dell’Ordine  di Malta don Pirro Scavizzi e don Quirino Paganuzzi, che ebbero l’occasione di consegnare in Vaticano testimonianze e rapporti sui massacri e sulle deportazioni degli ebrei.

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