Fiavet Piemonte, arriva il terzo eductour in Svizzera

Organizzato dalla presidente Gabriella Aires in collaborazione con Laura Zancolò, key account manager di Svizzera Turismo in Italia è il terzo eductour dopo quelli del 2021, in Ticino e sul Trenino Verde delle Alpi. Questa invece è stata la volta delle città: tre in quattro giorni, abbinate a gite in montagna e sui laghi, viaggiando sempre e solo sul trasporto pubblico. “La Svizzera è una meta splendida e molto vicina per i nostri clienti, ci preme che i nostri professionisti ne assaporino tutta la ricchezza – spiega Gabriella Aires – ora che la nostra domanda è quanto mai interessante per i fornitori svizzeri». Aggiunge Laura Zancolò: «In questo momento la Svizzera offre condizioni molto invitanti al mercato italiano, ottime occasioni di business per un prodotto sorprendente, goloso e assolutamente user friendly, anche grazie alla rete di servizi pubblici, di efficienza proverbiale”.

Tanto user friendly che il weekend lungo di Fiavet Piemonte per un gruppo di agenti di viaggio ha utilizzato solo il trasporto pubblico svizzero, coniugando la vicinanza delle piccole città-bomboniera ai luoghi splendidi della natura, laghi e monti che si raggiungono spesso in pochi minuti. Con esperienze di valore della buona tavola elvetica, dotata di ottimi vini e sapori che valorizzano la ricchezza delle radici italiane, francesi e mitteleuropee. Da Milano sabato pomeriggio l’Eurocity per Zurigo, il ‘cuore trendy’ della Svizzera, ospiti dell’Hotel Ibis Style: per tutti  Swiss Travel Pass di libera circolazione sulla la rete pubblica – treni, navi, bus urbani e non – con il 50% di riduzione sui celebri trenini di montagna e ingresso free in centinaia di musei.

Domenica in treno sulle rive del lago di Zurigo fino alla Home of Lindt, dove si narra la leggenda del cioccolato svizzero sotto la colonna alta 90 metri da cui scende la profumatissima colata bruna: con audio guida, sezione ‘sensoriale’, museo, giochi, volendo workshop di cucina al cioccolato, omaggi e perfino la signora in ologramma che ti offre un cioccolatino. Pranzo con fonduta e raclette e poi visita alla Kunsthaus con collezioni importantissime di De Chirico, Munch, Impressionisti, e nell’ala aperta a ottobre 2021 la maggiore collezione di Alberto Giacometti. Serata a Zurich West, grande recupero di archeologia industriale che ora è il quartiere della movida, tutto locali, gallerie e negozi di tendenza.

Lunedì Berna in 50 minuti di treno: ospiti dell’Hotel Kreuz per visitare il centro storico Patrimonio UNESCO e poi pranzare al Gurten Pavillon antico e intatto ristorante Belle Epoque con magnifica vista sulla città e i dintorni. Prima dell’escursione a quota 850 sul vicinissimo Gurten, parco panoramico con zip line e bob sulla pista d’acciaio.  Per finire con visita e cena al Kursaal, tempio del mice ‘all in one’ con il Swissôtel Kursaal Bern, due ristoranti e un Grand Casino. Soprattutto 30 sale modulari e il Forum: 1.500 posti sullo sky-line di Berna: “spettacolare, con un schermo da proiezione immenso” racconta Aires.

Martedì ecco Lucerna: visita golosa alla storica fabbrica di biscotti Kambly, dall’800 tempio dell’arte dolciaria svizzera. Poi visita a piedi della bellissima città vecchia e dell’hotel Continental Park con pranzo alla Locanda Ticinese. Quindi bus di linea per Kriens, ovovia e funivia fino in cima al Pilatus, 2.130 metri sui quali nel 1868 la Regina Vittoria si inerpicò a cavallo. Ospiti del celebre Pilatus Kulm, hotel fin de siècle rinnovato nel 2010, che domina un’immensa corona monti: per tramonti e albe in cui spesso dal mare di nubi basse emergono nel sole radente una settantina di vette. Lo hanno ammirato emozionati alcuni ospiti piemontesi in passeggiata all’alba, accompagnati dagli stambecchi.

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