Fiavet: aiutare il turismo subito

Fiavet chiede un intervento immediato al MIBACT, al MAECI e al MIT per gli impatti dell’emergenza del Covid-19 sulle imprese del settore. “Sono indispensabili misure straordinarie perché i danni che prevedevamo sul nostro comparto hanno superato le aspettative e si rendono necessarie risposte urgenti” ha spiegato oggi la presidente di Fiavet Ivana Jelinic. Che ha aggiunto: “Il turismo è in piena crisi e ogni provvedimento deve avere un suo sostegno nella politica attiva”. Infatti, la cronologia della situazione sta gettando gli operatori del turismo in una situazione gravissima. Dopo lo stop dei voli tra Italia e Cina, una misura di profilassi che ci ha messo in una situazione difficile nell’anno della cultura e del Turismo Italia-Cina su cui Istituzioni e imprese avevano investito, è arrivato il decreto 6 di abolizione delle gite scolastiche del 23/2/2020. Secondo la norma del Codice del Turismo le scuole hanno diritto di recesso dal contratto stipulato senza applicazione di penali con rimborso integrale dei pagamenti effettuali. Per le agenzie e gli operatori del turismo questo significa la restituzione degli importi versati per i servizi del pacchetti non fruiti. In base a queste disposizioni, le agenzie di viaggio stanno chiedendo alle compagnie aeree la restituzione della biglietteria per la quale si applica il diritto di rimborso al passeggero “per incolpevole impedimento a fruire il volo”. In moltissimi vettori aerei di Paesi stranieri con normative diverse da quelle italiane, non stanno invece corrispondendo il rimborso.

Tuttavia sembra che questo appello lanciato dalla presidente abbia raggiunto il suo scopo tanto che il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, oggi ha affermato che: “I genitori verranno rimborsati ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta”. Fiavet, infatti, ha sollecitato il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Enac e IATA “per un tempestivo intervento con emanazione di atti di indirizzo da parte del Governo conformi al quadro normativo del codice della navigazione e di quello del turismo a supporto dell’obbligo di rimborso dei vettori aerei a favore degli agenti di viaggio, per scongiurare ulteriori contenziosi che aggraverebbero ancor più la situazione. Risulta così che l’intero peso di questo provvedimento Governativo sia attualmente pagato da imprese che contribuiscono al Pil e alla crescita di questo Paese per il 13%”, spiega Ivana Jelinic. A questo scopo Fiavet ha sollecitato il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Enac e IATA “per un tempestivo intervento con emanazione di atti di indirizzo da parte del Governo conformi al quadro normativo del codice della navigazione e di quello del turismo a supporto dell’obbligo di rimborso dei vettori aerei a favore degli agenti di viaggio, per scongiurare ulteriori contenziosi che aggraverebbero ancor più la situazione”. E a questa situazione già difficile, si sono aggiunti in crescendo problemi enormi: crollo delle settimane bianche, stop del turismo congressuale, dei viaggi business con una vera debacle dell’incoming e ora si passa alle cancellazioni per i viaggi all’estero.

Fiavet quindi ha già convocato un tavolo d’urgenza con le associazioni di categoria e con i rappresentanti del MIBACT perché ritiene necessario un pacchetto di misure di sostegno per le imprese del turismo sia dal punto di vista previdenziale che degli sgravi fiscali in una situazione in cui l’economia di settore è del tutto ferma “ma non si fermano retribuzioni e tasse. È indispensabile per noi attivare ammortizzatori sociali e defiscalizzazione per mantenere vive le aziende – conclude la presidente di Fiavet – ogni decisione ha le sue conseguenze e il danno economico delle scelte operate, e di immagine nel mondo, non può ricadere su imprese e cittadini, che vanno tutelati sia per la salute che per il lavoro “, osserva la presidente di Fiavet Ivana Jelinic”.

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