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FederTerziario Turismo, primo trimestre ok

Il turismo si conferma un settore trainante per l’economia italiana, lasciando sullo sfondo i timori legati alle tensioni geopolitiche. È la fotografia che FederTerziario Turismo traccia del comparto: “Più che svaniti, quei timori si sono trasformati in una straordinaria capacità di adattamento – spiega Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo -. I dati Istat del primo trimestre dell’anno in corso ci danno ragione: +4,2% negli arrivi e +7,5% nelle presenze rispetto al 2025. La voglia di viaggiare sta superando le incertezze, con una riorganizzazione dei flussi che vede l’Italia percepita come una meta rifugio, sicura e desiderabile“. I numeri, spiega la Federazione, confermano il quadro: per l’intero 2026 il Ministero del Turismo stima una crescita del 2% degli arrivi e del 4% della spesa.

Sul piano globale il comparto vive un grande momento di sviluppo, toccando il 10% del PIL mondiale. “L’Italia fa ancora meglio – sottolinea il presidente -. Secondo le ultime stime del World Travel & Tourism Council (WTTC), quest’anno si registreremo una crescita del 3,8%, superando competitor storici come Spagna e Francia. In Italia il turismo vale il 13% del PIL nazionale, con ricavi per quasi 240 miliardi di euro e una spesa dei soli stranieri che ha sfondato i 60 miliardi, trainata da americani, tedeschi e britannici“. Per l’estate si attendono oltre 170 milioni di presenze. “La vera sfida ora – aggiunge il presidente FT Turismonon è più attrarre ospiti, ma gestire flussi enormi, canalizzandoli verso borghi e aree interne per evitare il sovraffollamento delle grandi città d’arte“.

Il motore di questa crescita, per FederTerziario Turismo, è un modo nuovo di viaggiare. “Il viaggiatore cerca una connessione autentica: vuole vivere i territori come un locale, scoprire i borghi, l’artigianato e l’enogastronomia – conclude Carella -. Oggi non siamo più semplici fornitori di servizi, ma registi dell’esperienza di viaggio. Ci muoviamo su due leve, la tecnologia e l’ascolto: usiamo l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati per intercettare i desideri prima ancora che l’ospite arrivi, ma la vera differenza la fa il fattore umano. Modellare l’offerta significa eliminare i pacchetti rigidi del passato e costruire soluzioni su misura“.

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