Far conoscere sempre più e meglio la Turchia

“Italiani e turchi: una faccia, una razza”. Questa che è una delle più famose battute del mitico film vincitore del premio Oscar nel 1991, “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, mi rieccheggia nella mente quando Esin Zeynep Selvi, la nuova direttrice del Turismo della Turchia in Italia, mi spiega perché è sicura di trovarsi bene a lavorare in Italia. «Ho idea che italiani e turchi siano molto simili nel modo di lavorare, generalmente positivi e ottimisti, flessibili e creativi». E per quello che ho potuto conoscere personalmente del popolo turco non posso che essere d’accordo con lei. E se nella pellicola di Salvatores, i soldati italiani “dispersi” su un’isoletta del Mar Egeo finiscono per solidarizzare talmente tanto col marinaio turco da farlo diventare “uno dei loro” durante una serata a base di alcool e fumo, sono sicuro che uno degli obiettivi che la nuova direttrice vorrà conquistare durante questa sua permanenza nel nostro Paese sarà proprio quello di mostrare ai nostri connazionali quanto una vacanza in Turchia possa essere anche il modo per visitare un Paese per molti aspetti simile al nostro, anche se ricchissimo di bellezze naturali, storiche e artistiche tutte da scoprire. Un Paese mediterraneo, a proposito…, proprio come il nostro verso il quale infatti negli ultimi anni sono cresciuti con costanza gli arrivi di turisti della Penisola.

Essendo arrivata in Italia a fine 2014, il 2015 sarà il suo primo anno “completo” come Direttrice in Italia: quali sono gli obiettivi che si è posta personalmente e quali quelli per l’ufficio che dirige?
«L’obiettivo primario e più importante resta sempre lo stesso: far conoscere sempre più e sempre meglio in Italia la cultura turca e le tante bellezze del nostro territorio e poter accogliere sempre più visitatori italiani. Che sono sempre di più, basta guardare i numeri più recenti: nel 2014 i turisti internazionali sono stati 36.837.900 con un incremento del 5,52% rispetto al 2013, mentre gli italiani sono stati in totale 697.360, dei quali 41.624 nel solo mese di dicembre con un fortissimo incremento del 17,97% rispetto a dicembre 2013. Nel 2015, confidando anche nella tanto auspicata ripresa dell’economia italiana, vogliamo che il numero dei turisti in Turchia cresca ulteriormente. Istanbul, la Cappadocia, Izmir, Efeso, Pamukkale e Bodrum sono tra le mete preferite nel mercato italiano, ma vogliamo promuovere anche altre destinazioni un po’ meno conosciute, come Çeşme e Alaçatı, nella provincia di Izmir, o come Marmaris, Fethiye e la Penisola di Datça, nella provincia di Muğla, o ancora Çanakkale, località che quest’anno sarà davvero in primo piano in occasione delle celebrazioni per il centenario della Battaglia di Gallipoli (nome italiano della penisola di Çanakkale, NDR). Ma la scelta è ampia, potrei continuare l’elenco ancora a lungo»…