Egitto, stavolta i t.o. erano preparati al peggio…

Presente di persona all’importante fiera del turismo ITB di Berlino, il ministro del turismo egiziano Hisham Zaazou ha fatto il punto sulla nuova situazione di sconsiglio che il governo italiano, insieme ad altri europei, ha diramato verso le mete balenari della penisola del Sinai (e tra le quali spicca ovviamente Sharm El Sheikh). “Nei prossimi giorni – ha spiegato il ministro – riprenderanno i miei fitti contatti con le autorità dei principali Paesi emissori di turismo per l’Egitto, tra i quali c’è anche l’Italia ovviamente. La mia strategia sarà quella in particolare di chiedere a tutti i Paesi più importanti per il nostro turismo di inviare in Egitto un team ufficiale che verifichi di persona la sicurezza in loco per poi poter rivedere lo sconsiglio. Inoltre parlerò con i tutti i ministeri degli Esteri interessati”. Nel frattempo l’altra faccia della medaglia, quella degli operatori turistici italiani, questa volta non si è fatta cogliere in castagna riuscendo repentinamente e con successo a mettere in campo un piano di riserva per riproteggere i propri clienti. Un t.o. importante sulla meta come Swan Tour ad esempio fa sapere che il 65% dei clienti prenotati a Sharm sono stati riprotetti nelle altre strutture in Egitto e solo il 7% ha voluto annullare. “Altrettanti hanno scelto altre destinazioni e la rimanenza è partita comunque per Sharm”, racconta la responsabile commerciale, Elisabetta Pavanello.

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