Egitto, la ripresa del turismo non si ferma…

Secondo quanto comunicato agli operatori e agli addetti ai lavori dal Ministero del Turismo egiziano, a partire dal 1 settembre 2020 tutti i viaggiatori che arrivano in Egitto devono presentare un certificato con risultato negativo del test PCR per COVID-19, eseguito nel paese di origine entro al massimo 72 ore prima della data di viaggio.

Solo i viaggiatori in arrivo negli aeroporti internazionali di Sharm El-Sheikh, Taba, Hurghada e Marsa Alam  che non hanno con se un certificato con risultato negativo del test PCR per COVID-19 possono fare il test PCR all’arrivo in uno dei quattro sopraindicati aeroporti (i test sono condotti da rappresentanti del Ministero egiziano della salute e della popolazione al costo di 30 USD o dell’ equivalente in altre valute.

I viaggiatori possono lasciare l’aeroporto immediatamente dopo aver eseguito il test PCR e recarsi nell’hotel prenotato. Gli hotel metteranno in quarantena gli ospiti che risulteranno positivi al test per COVID-19 in stanze separate, coprendo le spese di vitto e alloggio fino alla loro partenza.

Comunque già lo scorso 18 giugno 2020, il World Travel and Tourism Council WTTC aveva concesso all’Egitto il  timbro di viaggio sicuro, creato appositamente e che consentirà ai viaggiatori e operatori del turismo di riconoscere le autorità ed aziende delle destinazioni di tutto il mondo che hanno implementato i protocolli di igiene e salute in linea con quelli fissati dal WTTC. È prevista infine per il prossimo mese di ottobre anche la ripresa delle Crociere sul Nilo.

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