De Negri: il turismo ha bisogno di 3 interventi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di Angioletto De Negri – amministratore di Progecta e de I Viaggi dell’Airone – sul futuro del turismo in Italia.

Egregi Ministri,
con la massima urgenza prima che sia troppo tardi richiediamo,
1) Prolungamento fino al 31 dicembre della cassa integrazione o del FIS;
2) Abolizione per un anno dei contributi previdenziali al termine dell’erogazione della cassa integrazione;
3) Concessione di un fondo di liquidità immediata con preammortamento di un anno ad interessi zero.

Questi i tre punti fondamentali per il rilancio delle aziende del turismo indicati in una lettera che l’amministratore di Progecta e de I Viaggi dell’Airone, Angioletto de Negri vuole indicare al governo in questo momento di drammatica crisi per gli operatori di settore.
“Il tempo passa veloce ed abbiamo bisogno di certezze immediate”, scrive l’imprenditore napoletano che oltre ad avere numerose attività turistiche, a Napoli organizza fiere internazionali che interessano il turismo con la Bmt, la farmaceutica con PharmaExpo, l’agroalimentare Gustus ed il mondo dell’arredamento e del design con Arkeda.

De Negri, che in questi anni ha rivestito importanti ruoli in seno alle associazioni imprenditoriali ricorda: “In attesa che qualcosa accada, si avvicinano nuove scadenze, fra poco ci troveremo ad affrontare altre problematiche come i ritardi dell’Inps nell’erogazione della cassa integrazione, il pagamento delle tasse rinviate solo fino al 31 maggio, i fitti dei nostri uffici e strutture ricettive esclusi dal credito d’imposta e nuovamente gli stipendi con contributi, poiché di un eventuale ed utile prolungamento della cassa integrazione almeno fino al 31 dicembre 2020 non se ne parla affatto. E tutto questo con previsioni di lavoro a breve scadenza pari a zero”.

De Negri propone anche l’invio al governo di un documento sottoscritto da tutte le associazioni di categoria per chiedere un incontro con il ministro dell’Economia e del Turismo per confrontarsi su queste 3 priorità assolute e dar modo alle imprese del turismo di affrontare l’emergenza con maggiori possibilità di venirne fuori senza troppi danni.

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