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Croazia per un turismo sostenibile tutto l’anno

In Italia in occasione della partenza delle Olimpiadi Invernali 2026 Milano Cortina, il ministro croato del Turismo, dello Sport e della Cultura, Tonči Glavina ha fatto il punto sulla strategia del Paese per il suo futuro nello sviluppo del travel. In particolare, il titolare del dicastero ha sottolineato quello che è da oramai diverso tempo il percorso di sviluppo virtuoso intrapreso dalla destinazione Croazia, per la quale i temi legati a destagionalizzazione e sostenibilità diventano ancora più centrali.

“Non abbiamo bisogno di far arrivare più visitatori in Croazia, specie durante il picco dei mesi estivi, ma a questo punto vogliamo concentrarci su far stare meglio loro e il nostro territorio in modo che li possa ospitare senza disagi per uni e altri. Misuriamo il successo dell’industria del turismo croata secondo quanto essa contribuisce alla nostra economia e, allo stesso tempo, secondo quanto aiuta o non compromette la qualità della vita dei nostri cittadini. Ad esempio, problematica comune anche all’Italia, on vogliamo che la nostra gente lasci le città, a causa del prezzo elevato dell’affitto degli immobili”.

In questo senso quindi è nata la riforma degli alloggi privati, uno degli interventi più complessi nel turismo croato degli ultimi anni. “Per la prima volta abbiamo affrontato direttamente il problema della crescita incontrollata degli alloggi privati nel Paese che detiene il numero più alto di affitti a breve termine rispetto a qualsiasi altro posto in Europa. Quindi abbiamo fatto una serie di modifiche legislative e altre misure per riformare la situazione. E per la prima volta nella storia del turismo croato, nel picco estivo si è registrata una riduzione di 2.000 posti letto negli alloggi privati, mentre a fine dello scorso anno il numero complessivo dei posti letto è diminuito di quasi 10.000 unità. Ciò dimostra che la crescita non sostenibile del settore si è fermata. Al contempo, è aumentato il tasso di occupazione delle strutture esistenti, il che significa che gli operatori già attivi nel settore turistico lavorano mediamente per periodi più lunghi, realizzando maggiori ricavi”.

Il passo successivo della riforma è l’adozione di una nuova Legge sulle attività ricettive nel 2026. Tale legge permetterà la raccolta e lo scambio di dati sulle locazioni a breve termine, un elemento fondamentale per contrastare l’economia sommersa. Introdurremo un sistema digitale unico per lo scambio di dati con le piattaforme online, ottenendo così per la prima volta dati accurati e aggiornati, un controllo più efficace e una maggiore disciplina fiscale.

In questo contesto allora va sottolineato come l’anno 2025 ha segnato una tappa importante per il turismo in Croazia. Complessivamente sono stati registrati 21,8 milioni di arrivi e 110,1 milioni di pernottamenti, con un aumento del 2% negli arrivi e dell’1% nei pernottamenti, segnando per la prima volta oltre 110 milioni di pernottamenti e allo stesso tempo ricavi turistici da record. La pre-stagione ha fatto registrare una crescita del 5% sia negli arrivi sia nei pernottamenti, mentre la post-stagione è cresciuta del 4%, confermando il consolidamento della Croazia come destinazione turistica tutto l’anno.

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