Cresce il Türkiye Culture Route Festivals
La Turchia si conferma una delle destinazioni turistiche più dinamiche per il mercato italiano: nel 2025 oltre 810.000 viaggiatori italiani hanno scelto il Paese, con una crescita del 12,69% rispetto all’anno precedente. Un trend che riflette non solo l’attrattività della destinazione, ma anche un’offerta culturale sempre più strutturata e riconoscibile.
Tra i progetti più emblematici spiccano i Türkiye Culture Route Festivals, oggi il festival diffuso più esteso d’Europa promosso dal Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia. Nato nel 2021 nel quartiere di Beyoğlu a Istanbul, il format ha conosciuto un’espansione rapida, arrivando nel 2025 a coinvolgere 20 città, con migliaia di eventi e artisti, e ottenendo nel 2023 il riconoscimento della European Festivals Association.
Le novità del 2026 segnano un ulteriore salto. Il calendario passa da 180 a 234 giorni, configurando un festival a ciclo quasi continuo. L’estensione di circa due mesi rispetto al 2025 significa che in qualsiasi momento della stagione turistica — dalla primavera all’autunno inoltrato — è in corso almeno un festival in Turchia.
Il programma prende il via il 25 aprile e prosegue fino al 15 novembre. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il palinsesto copre ogni forma d’arte dal vivo: concerti orchestrali e di musica contemporanea, mostre, opera, balletto, danza contemporanea, teatro, talk, workshop artigianali e performance site-specific. Le venue coincidono con il tessuto urbano e monumentale: piazze storiche, chiese e moschee antiche, teatri municipali, cortili di caravanserragli ottomani, anfiteatri romani. Il festival non costruisce spazi artificiali, ma utilizza i luoghi della storia millenaria della Türkiye come palcoscenico.
Parallelamente cresce anche la dimensione territoriale. Il festival passa da 20 a 26 province con l’ingresso di Aydın, Eskişehir, Kahramanmaraş, Mersin, Ordu e Sakarya. Ognuna introduce un’identità culturale e gastronomica specifica: Aydın è il cuore della produzione di fichi DOP e olio d’oliva dell’Egeo; Eskişehir è una città universitaria con un’anima creativa e influenze tatare nella cucina; Kahramanmaraş è celebre per il dondurma, gelato artigianale elastico al salep; Mersin rappresenta un Mediterraneo ancora autentico; Ordu apre alla costa orientale del Mar Nero; Sakarya si caratterizza come porta verde del Marmara, tra noccioleti e foreste.
