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Covid, turismo organizzato a Draghi: indennizzi subito

“Il premier Draghi dice che non c’è molto da riflettere. Bene, noi non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno condotto il ministro Speranza all’adozione di questa ordinanza. Dopo quasi due anni di restrizioni ai viaggi chiediamo a Draghi solo una cosa: a fronte dell’ulteriore stretta servono subito indennizzi al settore del turismo organizzato, fatto di 13mila imprese e 86mila occupati a rischio. Subito. Lo pretendiamo per gli imprenditori, i collaboratori e le loro famiglie. È un concetto semplice, nemmeno su questo c’è molto da riflettere”. Lo richiedono in una nota congiunta Fto – Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, Aidit Federturismo Confindustria, Astoi Confindustria Viaggi, Assoviaggi Confesercenti, Fiavet Confcommercio e Maavi Conflavoro.

“Le parole non bastano più – aggiunge in una nota Franco Gattinoni, presidente Foto -. Abbiamo ascoltato auspici, impegni, buone intenzioni da parte del governo. Ma senza fatti il Turismo Organizzato è destinato a morire in brevissimo tempo. Regole troppo complesse, modifiche improvvise e schizofreniche: il nostro comparto e le persone programmano con anticipo i viaggi per cui questa instabilità normativa reca gravissimi danni economici e forti disagi ai cittadini. Serve rispetto da parte del decisore politico nei confronti delle imprese e delle persone. Non si tratta poi solo dei viaggi all’estero per turismo, l’incertezza ha un impatto devastante anche sull’ingresso degli stranieri in Italia e fa perdere competitività al sistema Paese”. 

“Peraltro, l’ordinanza del ministro Speranza fa infuriare la Ue perché mina la ragion d’essere di fondo del green pass e, paradossalmente, fornisce un assist ai no vax che ricorrono all’argomentazione secondo cui i vaccini non proteggono, il certificato verde è uno scudo che non funziona ed è meglio fare uso dei tamponi. Il ministero del Turismo è stato creato per avere un ruolo centrale: allora chiediamo coerenza tra propositi e azioni, chiediamo subito i sostegni che ci spettano sul 2021, secondo anno per il nostro settore chiuso al turismo internazionale in entrata e in uscita, e gli aiuti per non pregiudicare il 2022; in questa fase si decide infatti se il Turismo organizzato può sopravvivere o meno. Chiediamo inoltre l’urgente attivazione di un tavolo con Mef, ministero della Salute e ministero del Turismo per uscire da questa crisi senza precedenti”.

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