Costa Smeralda: ecco il futuro delle crociere

Si è da poco tenuto il battesimo di una nave che punta ad essere il riferimento per il futuro delle crociere: Costa Smeralda non è solo la nuova ammiraglia di Costa Crociere, è il primo passo deciso dell’industria crocieristica verso l’impegno concreto nella salvaguardia ambientale.

Questa nave è infatti alimentata a gas naturale liquefatto (LNG), un combustibile fossile che azzera le emissioni di ossidi di zolfo e riduce notevolmente quelle di ossidi di azoto (85%), CO2 (20%) e particolato (95%). Ma le green skills di Costa Smeralda non finiscono qui, grande attenzione è posta infatti alla gestione dei rifiuti, con il 100% di raccolta differenziata a bordo e la gestione del materiale destinato allo smaltimento nell’ottica della valorizzazione come risorsa. Nel cuore della nave si trova una vera e propria ricicleria, con macchinari all’avanguardia in grado di tritare il vetro, sminuzzare ed essiccare gli scarti organici (recuperando i liquidi estratti) e imballare la plastica. Quando Costa Smeralda approda in porto le risorse (non più rifiuti) immagazzinate durante la navigazione sono già pronte per essere sfruttate a terra. L’impegno di Costa nella riduzione degli sprechi alimentari è notevole, grazie alla gestione dei processi di preparazione dei piatti con il programma 4GOODFOOD che punta a ridurre del 50% gli sprechi entro la fine del 2020 su tutte le navi Costa, e alla partnership con la Federazione Europea Banco Alimentare che consente a Costa di donare le eccedenze alimentari a 17 associazioni negli 11 porti in cui è operativa.

Le virtuose performance ambientali di Costa Smeralda sono riconosciute dal RINA, società di certificazione internazionale, come Green Plus, la più alta classificazione per quanto riguarda l’impatto ambientale di una nave, e la nuova ammiraglia rappresenta solo la prima di 5 unità navali alimentate a LNG di cui la compagnia disporrà entro il 2023. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, coniugati dall’International Maritime Organization in obiettivi concreti, vedono Costa in anticipo di 10 anni, grazie agli investimenti che permetteranno il raggiungimento della riduzione del 40% delle emissioni di CO2 dell’intera flotta entro la fine del 2020. Costa Smeralda potrà essere davvero la svolta decisiva nel futuro delle navi da crociera, quantomeno ha tutti gli strumenti per provare ad esserlo.

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