Costa Crociere: con 5.500 agenzie scriveremo il futuro

Costa Crociere rilancia sul trade e lo fa presentando il nuovo contratto che sarà valido dal 1° aprile e che per la prima volta non sarà aperto all’intera scena delle agenzie di viaggio italiane, ma solo a un selezionato gruppo di 5.500 punti vendita. “Le difficoltà che il turismo sta vivendo in questa fase – ha detto Carlo Schiavon, country manager Italia Costa Crociere, – ci hanno fatto accelerare ulteriormente un processo che avevamo già avviato e che si basa sull’innovazione che da sempre contraddistingue Costa Crociere. Il percorso di miglioramento del nostro rapporto con le agenzie si sviluppa attraverso valori di continuità, qualità e solidità. Così quelle realtà che hanno deciso di seguirci nel nostro nuovo corso o che hanno reali potenziali di sviluppo saranno contrattualizzate in due cluster distinti: le Costa Point, le adv più fidelizzate che esprimono volumi consistenti, pari a circa i due terzi, e le Costa Dealer, ossia le agenzie con volumi più contenuti, ma dotate di interessanti potenziali di sviluppo”.

“Ecco come si è giunti a una selezione di 5.500 agenzie – ha aggiunto il direttore commerciale di Costa Daniel Caprile – con le quali portare avanti i contenuti del nuovo contratto. Si riduce il numero di agenzie con le quali collaborare, ma offriremo molto più valore a chi ha dimostrato di voler lavorare con noi negli anni scorsi e a chi ha potenziale di crescita. Insomma, proponiamo il nuovo contratto a chi crediamo che possa seguirci in questo nuovo corso: e non tutta la distribuzione è già pronta per questo. Questo nuovo modus operandi poi offrirà alle agenzie che ne faranno parte uno schema di commissioni ancora più premiante, specie se saranno in grado di vendere oltre alle crociere stesse anche quei servizi ancillari molto importanti per noi”.

“Ai nostri partner in questa nuova entusiasmante avventura – ha ribadito Carlo Schiavon – forniremo del materiale promozionale di grande qualità e vorremmo vederlo sempre esposto, in vetrina e nello store. Insomma tutto ciò che chiediamo sono comportamenti virtuosi: offriamo più remunerazione, con commissione minima al 10%, con incentivazioni anche sulle tariffe all inclusive e all inclusive con escursioni, che costituiscono per noi il 70% del totale”.

“Quali sono stati i criteri di selezione delle agenzie viaggi alle quali lasciare aperti i codici – ha concluso il direttore vendite Riccardo Fantoni -? Abbiamo fatto un lavoro molto lungo e puntuale su ogni singola realtà. Di base allora c’è un dato quantitativo dei volumi commerciali, al quale però ne abbiamo aggiunto anche uno qualitativo sullo storico dell’adv. E poi anche l’area di influenza ha contato naturalmente in funzione del particolare territorio geografico nel quale ogni punto vendita opera. A ciò si lega anche una ricerca del potenziale, basato anche sugli strumenti di geomarketing di cui ci siamo dotati”.

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