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Club del Sole, tra innovazione e investimenti

Che cos’è Club del Sole oggi? È la domanda che mi sono fatto più spesso – spiega il DG di Club del Sole, Angelo Cartelli – e ad essere sinceri è la domanda che mi faccio più spesso da quando ho l’onore di far parte di questa azienda. Ogni volta che provo a darmi una risposta mi accorgo di aggiungere qualcosa. Oggi è l’occasione di cercare di mettere un punto per fotografare la nostra realtà: testimonianza della stagione appena trascorsa e stimolo per la stagione in arrivo. L’estate 2021 è stata una stagione molto importante per Club del Sole. I numeri ci dicono che siamo già tornati, anzi abbiamo ampiamente superato i risultati pre-Covid per fatturato, arrivi, presenze. Non amiamo fare proclami; non amiamo urlare. Amiamo far accadere le cose, amiamo sviluppare e migliorare i nostri prodotti, amiamo innovare e incrementare i nostri servizi. Amiamo andare alla ricerca del più alto grado di soddisfazione dei nostri ospiti.

Ecco il credo che anima il nostro lavoro ogni giorno: 2,5 milioni di presenze all’anno, più di 8.000 soluzioni abitative tra mobilhome, bungalow e piazzole, 1.6 milioni di metri quadrati a disposizione, 20 ristoranti, 20 spiagge e 40.000 ospiti a quattro zampe. Questi sono soltanto alcuni numeri che ci stimolano a fare ancora di più, ancora meglio. Il viaggio verso il futuro ricomincia ogni giorno ma partiamo da basi solide: siamo già il leader italiano della vacanza balneare all’aria aperta. Oggi Club del Sole conta 20 villaggi in 7 regioni in Italia, proprio le regioni che hanno fatto la storia del turismo balneare italiano. 20 villaggi en plein air che offrono una versatilità di soluzioni di vacanza pressoché uniche: dal comfort assoluto ad esperienze a totale contatto con la natura. I nostri villaggi possono essere nidi accoglienti entro i quali rifugiarsi per rilassarsi o hub di partenza e arrivo per scoprire i meravigliosi territori che il nostro Paese può offrire.

Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che le estati 2020 e 2021 saranno ricordate come le estati della riscoperta di un certo tipo di turismo: abbiamo intercettato una fortissima domanda trasversale di esperienze all’aria aperta, di contatto con la natura, di attività e ospitalità outdoor. Noi abbiamo cercato di cogliere e interpretare le esigenze di moltissime famiglie italiane, con figli di ogni età, spesso in viaggio con i loro amici a 4 zampe. Abbiamo percepito un grandissimo desiderio di servizi, di comfort, di flessibilità, di qualità, anche in un prodotto come il nostro, da sempre simbolo di libertà e informalità. Abbiamo scoperto con sorpresa che sempre più famiglie italiane, storicamente fidelizzate alla villaggistica all inclusive, o all’alberghiero tradizionale, si sono avvicinate incuriosite alla vacanza en plein air e ne sono rimaste colpite prima, soddisfatte poi. 

Come sarà il futuro allora? Mi piacerebbe conoscerlo in anticipo, ma purtroppo è impossibile. Posso dire però che in Club del Sole non conosciamo un futuro che non sia sinonimo di investimenti, di innovazione, di sviluppo. Presto partiranno cantieri in molti dei nostri camping village. Presto disporremo di soluzioni abitative ancora più innovative, contemporanee, in linea con le esigenze di un turismo che è sì cambiato, ma è cambiato in meglio. Presto i nostri canali di comunicazione saranno coinvolti in un processo di innovazione che rivoluzionerà la customer journey dei nostri ospiti, per 12 mesi all’anno. Presto, anzi già oggi, il mondo MICE può scoprire un modo nuovo per progettare e organizzare eventi aziendali all’aria aperta, senza rinunciare minimamente al comfort, al servizio, alla qualità di un’ospitalità che cambia per rimanere fedele all’obiettivo primario: la soddisfazione del cliente. Ecco perché insieme a Dual abbiamo creato il format Working Glamp”. 

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