Battesimo in grande stile per la nuova Costa Smeralda

Si è tenuto nel porto di Savona il battesimo della nuova ammiraglia di Costa Crociere, la prima nave da crociere a solcare i mari italiani alimentata a LNG. È stata la madrina Penélope Cruz, una volta ricevuto l’invito del capitano Paolo Benini, a tagliare il nastro della tradizionale cerimonia della bottiglia, mentre lo chef Bruno Barbieri si è occupato del cocktail di gala servito subito dopo la cerimonia.

Costa Smeralda è una nave pensata per comunicare l’italianità, ai tanti passeggeri stranieri ma anche agli italiani stessi, per far riscoprire loro le eccellenze che da sempre ospita il nostro paese. Il progetto, curato dal direttore creativo Adam Tihany, vede tra i partner quindici brand storici del design italiano, Cappellini, Cassina, Dedar, Driade, Emu, Flos, FontanArte, Kartell, Moltenic&C, Moroso, Paola Lenti, Poltrona Frau, Rosa, Rubelli, Alessi. A bordo l’italianità è presente non solo negli arredi e nella cucina, con il nuovo menù pensato per Costa Smeralda dallo chef Bruno Barbieri, ma anche nel primo museo al mondo allestito su una nave da crociera. Si tratta del CoDe, Costa Design Museum, uno spazio espositivo di circa 400m2 curato da Matteo Vercelloni, che racchiude alcune pietre miliari della storia del design italiano.

Il ceo del Gruppo Costa e Carnival Asia, Michael Thamm, è così intervenuto durante la cerimonia del battesimo “Essere a bordo di Costa Smeralda mi rende molto orgoglioso, ho lavorato in Italia dal 2012 a 2015 e ho seguito il battesimo di Costa Diadema, in quella occasione ho pensato: perché non costruire una nave pensata da designer italiani? Decidemmo quindi di portare il design italiano nel mondo della navi da crociera. Abbiamo mantenuto la promessa di portare il design italiano a bordo, e abbiamo la fortuna di avere avuto con noi tantissimi brand e designer che hanno collaborato per il design di Costa Smeralda. Quella di questa nave non è stata una consegna semplice, ma spesso così sono le cose più belle nella vita, non vengono facilmente. Sono davvero grato a tutta l’equipe coinvolta nella costruzione per lo splendido lavoro che hanno fatto. Lavoriamo a stretto contatto con tutte le destinazioni che tocchiamo nelle nostre rotte, cercando di supportare le ong e le scuole locali con tanti progetti, vogliamo infatti che il nostro business sia un’opportunità di crescita collettiva, e con un giro d’affari di 12,5 miliardi di euro in Europa, di cui quasi 4 miliardi in Italia, possiamo dire di essere una parte importante dell’economia mondiale. Le nostre risorse sono spese anche, e soprattutto, per migliorare l’impatto ambientale della nostre navi. Cerchiamo di fare il nostro meglio per investire il massimo nelle nuove tecnologie che permettono di rispettare l’ambiente e migliorare l’impatto ambientale. Siamo stati i primi a scegliere l’LNG, che è un grande passo nel mondo delle crociere, e probabilmente già dall’anno prossimo inizieremo a sviluppare tecnologie per utilizzare le energie rinnovabili a bordo delle nostre navi.”

Sul palco del Colosseo, il cuore della nuova Costa Smeralda, uno spazio che si sviluppa su 3 ponti, è intervenuto anche Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere “La passione e il cuore del personale Costa a bordo e a terra rende questa nave la più bella del mondo. Costa Smeralda è un gioiello anche perché rappresenta un’innovazione unica al mondo, soprattutto per le tecnologie che utilizziamo, risultato di un piano di lungo termine. É una vera e propria svolta la tecnologia LNG adottata su questa nave, ma non è l’unica: adottiamo infatti sistemi di gestione innovativi per le risorse di acqua, energia, food & beverage e rifiuti di bordo. Con questa nave diamo vita a un nuovo modo di concepire la vacanza, con l’impegno di essere cittadini responsabili del mondo divertendosi allo stesso tempo. Ringraziamo gli importanti partner italiani che hanno voluto supportarci nella rappresentazione del Made in Italy, concetto centrale nello sviluppo di questa nave fin dal primo progetto. Vogliamo lasciare intatti o addirittura rendere migliori i posti che tocchiamo nei nostri itinerari, grazie al nostro impatto che crea valore per le destinazioni”.

Federico Rossi

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