Avital Kotzer Adari torna al Turismo di Israele
Già volto molto noto e apprezzato dal mondo del turismo italiano del trade e non solo, Avital Kotzer Adari è stata nuovamente nominata ala direzione dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia raccogliendo il testimone da Kalanit Goren. Il passaggio di consegne, celebrato ieri sera a Roma davanti a rappresentanti delle istituzioni, tour operator, compagnie aeree e partner della destinazione, è stato molto anche l’occasione per riaffermare il legame con il mercato italiano e presentare le strategie con cui Israele intende rafforzare la presenza nel Bel Paese, puntando su nuovi investimenti e su un dialogo sempre più stretto con il trade.
Se Kalanit Goren ha salutato il mondo del turismo italiano dopo i sei anni trascorsi alla guida dell’Ufficio Israeliano in Italia, Avital Kotzer Adari nel riprendere le redini dell’Ente ha spiegato: “Per me è come tornare a casa, rivedo tanti amici con cui abbiamo condiviso progetti, iniziative e tanti anni di lavoro. Insieme allo straordinario team di Milano siamo pronti a ripartire. Guardando al futuro senza dimenticare il valore delle relazioni costruite nel tempo. La mia porta a Milano sarà sempre aperta, ma anche viaggerò in tutta Italia perché credo che il rapporto con il trade si costruisca incontrandosi, ascoltando le esigenze degli operatori e sviluppando insieme nuovi progetti”.
Il focus della serata poi si è spostato sulle prospettive della destinazione e sulle azioni che il Ministero del Turismo sta mettendo in campo per accompagnarne il rilancio. Il primo elemento riguarda l’accessibilità. Per la stagione estiva sono previsti 126 collegamenti diretti tra Italia e Israele, operati da compagnie israeliane, vettori internazionali e ITA Airways, con partenze da dieci aeroporti italiani distribuiti sull’intero territorio nazionale. Parallelamente proseguono gli investimenti nell’offerta ricettiva e nelle infrastrutture. Il Ministero del Turismo ha annunciato un piano che prevede oltre 2.000 nuove camere alberghiere e un importante programma di rilancio di Eilat, con interventi destinati a rafforzarne ulteriormente l’attrattività.
“Negli ultimi anni – ha concluso ha osservato Avital Kotzer Adari – abbiamo spesso sentito il bisogno di spiegare chi siamo. Oggi vogliamo che sia Israele stessa a raccontarsi”. Un cambio di prospettiva che riflette anche la strategia dell’Ente: mettere al centro le persone, le storie e le esperienze, lasciando che sia la destinazione a parlare attraverso la propria identità, la propria storia millenaria e la capacità di guardare al futuro. In un contesto geopolitco che però purtroppo non si è ancora risolto.
