Astoi, Ezhaya: servono interventi efficaci per il turismo

Nell’attuale scenario, che vede allontanarsi una ripresa delle attività per Tour Operator e Agenzie di Viaggi, Pier Ezhaya, neo Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, fotografa lo stato dell’arte. “Abbiamo trascorso mesi molto duri e ne abbiamo di fronte altri ancor più complessi, nei quali sarà a rischio la stessa sopravvivenza delle nostre imprese. Tracciando un breve riepilogo delle misure e dei provvedimenti adottati per il comparto, la sensazione è che, nonostante sia di tutta evidenza che il turismo è il settore più colpito per antonomasia, ci sia ancora un’ampia sottovalutazione del problema da parte delle Istituzioni”.

Come sappiamo, di fatto ancora nessun aiuto economico è arrivato nelle “casse” delle imprese che attendono l’erogazione delle risorse a Fondo Perduto stanziate lo scorso maggio dal Decreto Rilancio prima (25 milioni) e dal decreto agosto poi (ulteriori 240 milioni). Temiamo fortemente che i tempi per l’erogazione di tali contributi non siano brevi: teoricamente, come riportato nell’Avviso, dal 9 ottobre, il Ministero avrebbe 30 giorni lavorativi per procedere all’erogazione, ma sappiamo che non si tratta di un termine perentorio e che si dovrà attendere anche l’autorizzazione da parte della Commissione Europea sulla deroga al c.d “Temporary Framework”, che fissa la soglia sugli aiuti di stato a 800.000 euro.

Le imprese del comparto si trovano in una situazione di estrema sofferenza e non potranno resistere a lungo. Immaginare che gli aiuti, per via delle varie complicazioni burocratiche, arrivino nei primi mesi del 2021 è impensabile e non vorremmo certamente dover dire che “ormai è troppo tardi”. Come più volte detto, non abbiamo bisogno di qualcuno che ci porti i fiori sulla tomba, ma di qualcuno che ci aiuti a non morire. Inoltre, le risorse stanziate sul Fondo perduto per tour operator e agenzie di viaggi riguardano la perdita di fatturato subita da marzo a luglio 2020, ma le imprese sono a tutt’oggi a fatturato zero e lo rimarranno ancora per lungo tempo. È quindi improrogabile e indispensabile rifinanziare il Fondo almeno per il periodo da agosto a dicembre.

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