Alla scoperta dell’Istria croata

Tra le frastagliate coste della penisola istriana, mix di genti e culture mitteleuropee ma anche italiane, e le affascinanti spiagge delle isole che si affacciano sul Golfo del Quarnaro – tra tutte Krk, Cres, Rab, Pag e Losinj – si può raggiungere la Croazia più antica e allo stesso tempo quella moderna

La più estesa tra le penisole che si affacciano sul pur grande mare Adriatico offre ai diportisti circa 450 chilometri di coste frastagliate e spesso spettacolari, tra le quali si trovano numerosi marina ben attrezzati e innumerevoli baie nelle quali dar fondo. Senza contare il litorale, selvaggio e tutelato da un parco nazionale, formato dalle 14 isolette che appartengono all’arcipelago delle Brijuni. Posizionate a meno di tre chilometri dalla costa istriana subito a nord ovest della città di Pula, queste isole sono caratterizzate dalla contemporanea presenza di una vegetazione mediterranea e subtropicale, da 150 specie diverse di uccelli e dalle vestigia di ville Romane e bizantine, oltre che dalle rovine di diverse fortezze e monasteri medievali. Tutte bellezze da scoprire in barca o a piedi, dato che sulle Brijuni vige il divieto assoluto di circolazione di veicoli a motore ma anche di biciclette. Tornando su quella costa istriana che fu per secoli luogo di incontro e di scambio culturale e commerciale tra genti italiane, tedesche e slave – l’Istria ha una lunga tradizione di integrazione culturale e religiosa che da qualche anno sta tornando a caratterizzarne le città e i luoghi di vacanza -, non ci si può dimenticare di visitare alcuni di quei centri che ne hanno scritto la storia millenaria. Dalla deliziosa e antica Porec alla turistica ma affascinante Rovinj, dalla monumentale Pula alle sviluppate Opatija e Rijeka. Dalla costa si passa poi senza fatica alle 36 bellissime isole dell’arcipelago del Quarnaro.

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