Alla Bit la prima edizione del premio “Tour Operator dell’Anno”
E’ stato dedicato a Carlo Vezzoni, il compianto giornalista di viaggi, scomparso l’11 giugno scorso, fondatore e direttore della seguitissima rivista On the Road, il premio “Tour Operator dell’Anno” che ha esordito quest’anno con la sua prima edizione alla Bit di Milano. Il premio, ideato dalla rivista Spiagge diretta dalla giornalista salentina Carmen Mancarella, ha visto premiati i tour operator che si sono distinti per il loro impegno e la loro professionalità nel valorizzare e incrementare l’incoming verso il Salento. La premiazione, svoltasi a margine della conferenza stampa “Salento Amore Mio” organizzata da Spiagge alla Bit, ha visto ricevere il premio Sergio Faralli di Primo Piano Viaggi, specializzato in incoming di gruppi francesi, Susanna Wriston di Italia Dolce Vita, specializzata in gruppi americani e Massimiliano Mostardi, specializzato in individuale e famiglie provenienti soprattutto dall’Inghilterra, che amano soggiornare in dimore storiche e ville di charme. A loro è stato conferito come premio, oltre che la classica targhetta, un oggetto d’arte in pietra leccese, il Pumo, simbolo di fertilità e fortuna, realizzato dalla bottega d’arte Le Meraviglie della Pietra con show room a Lecce. I tour operator hanno ricevuto in dono anche l’opportunità di trascorrere un soggiorno in strutture del Salento da parte di CDSHotels, Palazzo Rodio e Villa Torricella.
“Sono molto grata al bravo e compianto collega Carlo Vezzoni”, ricorda la direttrice Carmen Mancarella “Con lui, innamorato della Puglia e accanito viaggiatore, è partita la rinascita e la scoperta del Salento da parte dei giornalisti specializzati in viaggi e turismo, che abbiamo iniziato ad ospitare, sin dal lontano 2007, nel corso di numerosi educational, ai quali il direttore Carlo non mancava mai. E se non poteva partecipare di persona, aveva sempre cura di inviare i colleghi perché potessero raccontare con la loro penna una terra alla quale lui era molto legato”. Erano presenti in sala, visibilmente emozionate, la moglie, Imelda Behan, e la figlia, Anna del direttore Carlo Vezzoni.
