40° Giornata mondiale del Turismo, parola d’ordine: sostenibilità

Rendere più sostenibile l’impatto del turismo a livello mondiale, è uno dei temi della 40° Giornata mondiale del Turismo secondo il presidente di Evaneos Eric La Bonnardière.

Il co-fondatore della start-up francese crede che oggi l’industria turistica debba fermarsi un attimo e valutare l’impatto che ha sul pianeta, sul territorio e sulle attività ad esso correlate. Purtroppo lo sfruttamento eccessivo di risorse dal grande appeal non sempre va d’accordo con le attenzioni adeguate alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, oggi imprescindibili per l’industria che rappresenta il 10% del PIL globale.

“Un esempio sono i templi di Angkor in Cambogia, dove l’enorme afflusso di turisti sta gradualmente distruggendo la comunità locale, e quindi la cultura e la storia che arricchiscono e danno origine alla loro attrattività turistica, facendo scomparire i piccoli stand dei commercianti in favore di moderni negozi” dice Eric La Bonnardière “Oggi ci sono 3 cambiamenti che devono essere fatti dai professionisti del turismo, e non possono essere più rimandati: valutare, compensare e adottare misure adeguate alle attività; dare voce agli attori locali; essere trasparenti. Dobbiamo tornare al concetto originario di viaggio, che contiene le parole scoperta, incontro e conoscenza, mentre oggi stiamo colpevolmente andando incontro ad un turismo sempre più globalizzato e standardizzato”.

Eric in Evaneos cerca di tenere come linea guida il principio che “locale è meglio”, cercando di coinvolgere esperti locali nella costruzione degli itinerari e rendendo attori attivi i turisti nello sviluppo economico e sostenibile delle comunità locali. Attraverso la piattaforma creata con Yvan Wibaux è possibile mettere in connessione diretta i viaggiatori con oltre 1300 agenti locali basati in oltre 160 destinazioni nel mondo.

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